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giovedì, 1 Ottobre 2026

“Raduno di alpini no tav”: la lettera del presidente Perona

L’Associazione Nazionale Alpini ha appreso in data odierna (22 luglio), che sulla rete circola il manifestino di un presunto “Raduno di alpini no tav” per domenica 24 luglio davanti al cantiere della Maddalena.
In tale documento, peraltro, gli alpini in armi vengono definiti “Truppa di occupazione” e si mette in dubbio persino la genuinità e lo spirito che li ha caratterizzati anche nella recente difficile missione nel territorio afgano.

Cimeli e oggetti delle due Guerre in mostra a Pontebba

Fino all'11 settembre sarà aperto in via Roma a Pontebba un museo storico, dal titolo “I neorecuperanti”, che espone più di cinquecento reperti bellici delle due guerre mondiali.

Afghanistan: muore guastatore della Folgore

Il primo caporal maggiore Roberto Marchini, 28 anni di Viterbo, geniere paracadutista dell'8° rgt. della Folgore, è morto nel distretto di Bakwa (Afghanistan), in seguito all'esplosione di un ordigno artigianale. Marchini era appena sceso da un blindato e stava tentando di disinnescare l'ordigno che l'ha ucciso.

Domani i funerali di Stato del militare ucciso in Afghanistan

Un C-130 dell'aeronautica militare con a bordo le spoglie del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, ucciso sabato scorso in Afghanistan, è atterrato questa mattina all'aeroporto militare di Ciampino. Tuccillo, 29 anni, originario di Palma Campania (Napoli), faceva parte del battaglione logistico “Ariete”.

Una gubana per la casa di Luca

E’ partita lo scorso fine settimana da Cividale l’iniziativa di solidarietà “Una Gubana per Luca”: con la gubana, il prodotto tipico di Cividale e delle Valli del Natisone, ciascuno può contribuire alla costruzione della Casa per Luca Barisonzi, l’alpino dell’8° Reggimento rimasto gravemente ferito in Afghanistan.

Antonio Covre è andato avanti

Antonio Covre, artigliere alpino classe 1920, attendente di Giulio Bedeschi durante la Campagna di Russia, è andato avanti. I funerali si svolgeranno a S. Fior (TV) nel pomeriggio di martedì 7 luglio.

L’Assemblea è col Presidente Perona

Nel numero di giugno, dedicato all’Adunata, abbiamo riportato il testo della relazione morale che il presidente nazionale Corrado Perona ha letto all’assemblea dei delegati svoltasi domenica 29 maggio.

Le parole del monsignore

Sono un medico trentino, alpino di nascita, cresciuto, come mi piace dire, “a grappa e alpini”, imprestato da qualche anno al Lago di Garda bresciano. Partecipo il più possibile alle vostre manifestazioni e mi sento orgoglioso di voi. Non voglio entrare nel merito delle nostre missioni di pace in Afghanistan ma segnalo il discorso di mons. Giuseppe Rossi, canonico della cattedrale di Verona, tenuto durante la messa per il 30° anniversario del monumento all’alpino a San Martino della Battaglia.

VICENZA – Montecchio Precalcino istituite 2 borse di studio

L’ultima iniziativa del Gruppo di Montecchio Precalcino, davvero bella, è stata l’istituzione di un concorso tra gli studenti per l’assegnazione di due borse di studio dedicate alla memoria del “grande vecchio” Sante Dal Santo, “andato avanti” all’età di 106 anni. Il concorso prevedeva un tema da svolgere, dal titolo: “Intervista un alpino del tuo paese per conoscere i momenti della sua vita militare e del suo successivo impegno civile”. Gli alpini del Gruppo hanno così organizzato tre incontri con gli studenti per raccontare chi sono gli alpini e cosa fanno.

AOSTA – A Villeneuve l’aquila è tornata al suo posto

In occasione del quarantennale dell’inaugurazione della statua alla Madonna degli Alpini, che sovrasta il paese di Villeneuve, è stata dedicata una giornata ai combattenti di tutte le armi. Per l’occasione il locale Gruppo ANA ha curato il restauro del monumento ai Caduti.

Gli alpini nella storia d'Italia (6ª puntata)

“Cari genitori – scrive il 18 giugno 1917 il sottotenente degli alpini Adolfo Ferrero – fra cinque ore qui sarà un inferno. Fremerà la terra, s’oscurerà il cielo, una densa caligine coprirà ogni cosa, e rombi e tuoni e boati risuoneranno fra questi monti, cupi come le esplosioni che in questo istante medesimo sento in lontananza. Vorrei dirvi tante cose, tante, ma Voi ve l’immaginate. Vi amo, vi amo tutti… Darei un tesoro per potervi rivedere. Ma non posso”. In effetti, il sottotenente Ferrero non riuscirà ad abbracciare nessuno dei suoi cari e neppure a far recapitare loro la lettera scritta nei momenti d’angoscia che precedono il combattimento: quelle poche righe drammatiche e sofferte verranno ritrovate quarant’anni dopo, accanto alle ossa dell’attendente cui le aveva affidate prima di morire.

RING ROAD

La Ring Road è una strada, quasi tutta asfaltata, che percorre in circolo il cuore dell’Afghanistan. È l’unica arteria del paese dalla quale ha preso il titolo un libro che il maggiore della brigata Taurinense Mario Renna ha dato alle stampe. Un libro prezioso, molto più di qualsiasi reportage inesorabilmente legato a episodi e scansioni temporali. Perché questo libro è il frutto dell’esperienza sul campo acquisita in due missioni compiute nella provincia di Herat, grande come tutto il nord Italia. Ed è soprattutto il diario dell’ultima, da aprile a settembre dell’anno scorso, svolta in una terra dai paesaggi lunari (“non esiste il verde, tutto è monocolore…”) e dove il tempo si è fermato a mille anni fa.

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