Toni Covre è andato avanti. Fu l’attendente di Bedeschi in Russia
Tutti i nostri reduci hanno una storia. Ma ce ne sono alcuni la cui vicenda è particolare, come quella di Toni Covre, classe 1920, da San Fior, in provincia di Treviso poco distante dal Meschio, il fiume che storicamente divide la Marca trevigiana dal Friuli.
Afghanistan, altri tre Caduti
Nello scorso mese di luglio tre tragiche notizie sono giunte dall’Afghanistan dove sono impegnati i soldati italiani. In attentati, a distanza di dieci giorni l’uno dall’altro, hanno perso la vita il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, il primo caporal maggiore Roberto Marchini e il primo caporal maggiore David Tobini.
I Caduti della Campagna di Russia ricordati a Carganacco
Al Tempio Ossario di Cargnacco (Udine) a cura dell’UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia), il 18 settembre si svolgerà, con inizio alle 10, una funzione religiosa in memoria dei Caduti e Dispersi della Campagna di Russia, alla presenza di alte cariche militari e civili, e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Lacrime sul cappello rubato
Come ogni anno all’Adunata succede che nelle nostre tende, soprattutto di notte, arrivino i soliti sciacalli che approfittano della nostra assenza o, ancor peggio, mentre stiamo dormendo, per rubare portafogli, cellulari e quant’altro. Quest’anno è successa una cosa ancor più grave: hanno rubato un cappello e non un cappello qualunque. Il mio amico Ezio, la mattina del venerdì, in modo molto agitato cerca qualcosa.
Sfilare con i compagni di naja, o no?
Il problema che mi si pone, e a quanto sento in giro non è solo mio, all’Adunata: con chi sfilerò? Sicuramente nella mia qualità di socio ANA e di capogruppo all’interno della mia Sezione, questa è l’Adunata nazionale dell’ANA e devo rispettare le regole.
Paolo: vita e memoria eccezionali
Ha festeggiato 103 anni, in gran forma, attorniato dalla sua bella famiglia: un traguardo davvero invidiabile per una vita fatta di sacrifici e lavoro, ma pure di grandi soddisfazioni. Paolo Sonaggere, di Sottocastello, frazione di Pieve di Cadore, ha una memoria ancora lucida e quando inizia a raccontare le vicende della propria vita è come un fiume in piena. “Paolino” è nato il 4 gennaio 1908, unico maschio, secondogenito, dei 4 figli di Antonio e Maria Tabacchi. La mamma morì giovanissima nel 1918, probabilmente per febbre spagnola, dopo aver dato alla luce l’ultima figlia che, nata in territorio occupato dalle milizie austriache, fu battezzata “Italia Libera Vittoria”.
Alpini e politica
Come nel famoso romanzo di Stevenson, anche tra gli alpini c’è chi si sveglia italiano il mattino per coricarsi padano la sera. Ho partecipato, come ogni anno, all’Adunata di Torino in un tripudio di bandiere e di amor patrio; ho visto sindaci ed assessori, che nei loro Comuni rifiutano di indossare la fascia tricolore, accompagnare le bandiere degli alpini loro concittadini. Ho appena finito di leggere L’Alpino di giugno: “Alpini tessitori dell’unità nazionale”, poi accendo la televisione e vedo alpini (senza cappello, ma alpini) sul pratone di Pontida.
Franco Barillari - Gambara (BS)
Il rispetto delle regole ANA
Nel corso della visita di leva ho chiesto di essere arruolato nel Corpo degli Alpini, ma sono stato ritenuto idoneo per la fanteria. I primi tre mesi a Bari, i successivi 11 a Cividale del Friuli. Da tre anni sono tesserato come amico degli alpini e sono aggregato alla sezione Valsusa, gruppo di Avigliana.
Ai reduci: “Impariamo da voi virtù e coraggio”
Per la sessantaduesima volta sul Colle di Nava sono stati ricordati i 13.470 Caduti e dispersi della Divisione Cuneense e onorati i reduci presenti al pellegrinaggio. Sotto un bel cielo azzurro spruzzato qua e là dalle nuvole si sono dati appuntamento domenica 3 luglio tantissimi alpini del 1° raggruppamento, con 20 vessilli (tra cui quelli di Francia e Brasile) e oltre 150 gagliardetti.
La recinzione di Chiomonte
Leggo con dispiacere l’uso degli alpini a difesa della recinzione di Chiomonte (Val di Susa). Sono un alpino in congedo fino a dieci minuti fa orgoglioso di esserlo, oggi fiero di abbandonare il cappello e non rinnovare l’iscrizione all’ANA. Recinzione perché di recinzione si tratta. Nessun cantiere è partito e nessun cantiere partirà.
Adunata, entusiasmi e mugugni
L’Adunata di Torino è passata con gran soddisfazione degli alpini e qualche mugugno dei torinesi, subito sopraffatti da tanti altri, entusiasti delle cose belle che gli alpini hanno portato, disposti a dimenticare i comportamenti meno condivisibili. Una giovane con una brillante laurea in tasca, la padronanza di alcune lingue e qualche specializzazione, mi chiese: perché agli alpini sono permessi comportamenti che non sono permessi ad un immigrato e che un normale cittadino nemmeno si sogna?
Elio Miranti - Pecetto (TO)
Le passerelle degli alpini, tra roccia e cielo
A quasi un secolo di distanza sono state ricostruite le passerelle – tra le pareti a strapiombo - sul Sentiero dei fiori, in Alta Valle Camonica, tra Cima di Lago Scuro e il Castellaccio, teatri della Grande Guerra. Misurano rispettivamente 55 e 75 metri. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Ponte di Legno, dalla Comunità montana, dagli Amici di Capanna Lago Scuro e dalle Guide alpine della Valle Camonica.
