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sabato, 17 Gennaio 2026

Come una volta

Basterebbero le dita delle sue mani, affusolate leggermente rivolte verso l’alto per tratteggiarne il carattere volitivo, eclettico. In continuo movimento. Francesco Maglia, Francesco quinto perché di avi che portavano il suo nome ve ne furono ben quattro, è un personaggio fuori dal comune. Capita di incontrarlo tra piazzale Cordusio e corso Magenta, centro di una Milano “straca” che via via va scomparendo, come non importasse a nessuno. Eppure nel suo racconto svelto, quasi concitato, con la voce roca che non concede pausa alla narrazione, non vi è alcuna malinconia. Semmai l’urgenza di raccontare l’intreccio d’una famiglia importante e numerosa che si identifica in un nome, divenuto un marchio: Maglia Francesco dal 1854.

Vecchi nostalgici

A luglio si è svolto il pellegrinaggio nazionale sull’Ortigara (calvario degli alpini). Lo scorso 13 luglio a Pedavena, quindi vicino al Monte Grappa, alla vigilia delle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra, c’è stata la festa Asburgica, con tanto di sfilata tirolese, Messa in onore del Beato Carlo I d’Asburgo ed onori militari allo stesso.

Questione di risparmio

Su invito del gen. Primicerj abbiamo partecipato a Bolzano alla cerimonia del cambio del comandante delle Truppe alpine. Nei miei 18 anni di presidente sezionale ho partecipato a diverse cerimonie per il passaggio del comando tra due generali, ma mai mi ero trovato ad assistere a tale evento in ambiente chiuso come quello di un teatro.

Giovani a Costalovara

Le terze medie della scuola Luigi Einaudi di Aosta sono state ospiti del Soggiorno alpino di Costalovara. Due turni di circa cinquanta ragazzi, accompagnati da alcuni insegnanti, hanno animato la struttura. Gli studenti erano diretti al campo di concentramento di Dachau per una visita pellegrinaggio e hanno gradito la sosta ritemprante e piacevole sull’altopiano del Renon e in particolare nel nostro soggiorno che, proprio per come è strutturato, è risultato perfetto ad ospitare questi giovani che hanno apprezzato il luogo e i servizi logistici offerti. Forse pochi di quei ragazzi saranno futuri alpini, ma un poco del nostro spirito lo avranno positivamente assimilato.

L'arte di comunicare

A me sembra fantastico! Papa Francesco è proprio un uomo fantastico. Prima scomunica i mafiosi. Fatto non di poco conto e che io, che ho più di 70 anni, non ho mai sentito. Poi, chiede perdono per gli atti e le omissioni degli uomini di chiesa. Pensa, direttore, se ciò fosse fatto dalla politica. Chiedere all’uomo politico di dare subito le dimissioni all’avviso di garanzia.

Il logo più bello

«Il più bel distintivo apparso in questo primo squarcio di secolo è, senza dubbio, quello dell’A.N.A. Chi l’ha visto l’ha comperato! Chi non l’ha visto lo comperi! È di tre tipi: a ciondolo, a spilla per cravatta, a bottone. Ciascun tipo costa 5 modestissime lire. L’acquisto può essere fatto presso la Segreteria dell’A.N.A. di presenza o a mezzo cartolina vaglia. Affrettatevi!».

Buon Natale senza retorica

Negli auguri di Natale ci sta dentro un po’ di tutto. Ci stanno i sentimenti buoni, quelli che ci fanno desiderare il bene delle persone alle quali vogliamo bene. Ci sta l’eco del fatto cristiano da cui il Natale prende l’avvio, ossia la storia di una creatura che è venuta a insegnarci la dignità di ogni essere, lasciandoci come compito quello di perseguire la pace, attraverso relazioni ispirate alla fraternità e alla solidarietà.

Solo alpin fa grado

La nostra Associazione è unica al mondo, perché un socio che si è congedato come soldato semplice può diventare presidente di Sezione o consigliere nazionale e dare delle indicazioni o ordini ad un altro socio che è andato in pensione come generale e lui accetta ed esegue perché si è sempre detto che i soci dell’ANA sono tutti uguali.

Emozioni in musica

Era una sera che pioveva. Potremmo cominciare così, adattando il titolo di una notissima canta degli alpini, il racconto della magica serata del 3 novembre scorso, quando sul palco dell’auditorium di Largo Mahler - la casa dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano - è andato in scena il concerto straordinario per coro e orchestra “Dalla tradotta al Piave, solo andata”, due ore di spettacolo in cui l’armonia semplicemente bella e malinconica dei canti della prima guerra mondiale si è sposata con l’eleganza e la maestosità della musica classica.

Costalovara, fiore all'occhiello

Di ritorno dalla vacanza di una settimana a Costalovara, credo opportuno e doveroso spendere una parola pro-soggiorno alpino dell’ANA. Queste le mie impressioni. L’altopiano del Renon è stupendo; il laghetto di Costalovara nelle cui vicinanze è stato edificato il soggiorno non è meno suggestivo; il soggiorno accogliente ed ottima base di partenza per belle passeggiate e gite molto interessanti.

Fuarce Cividât!

Il 19º raduno del battaglione Cividale, è organizzato dall’Associazione “Fuarce Cividât” unitamente alla sezione di Cividale, in ricordo delle eroiche giornate dei combattimenti di Quota Cividale, sul fronte del Don nel gennaio del 1943.

I nomi dei Caduti

Vorrei rispondere alla lettera dell’alpino Giuseppe Ravagni pubblicata su L’Alpino di ottobre, dal titolo “Resta solo il nome”. A proposito di leggere i nomi dei Caduti e Dispersi, nelle ricorrenze. Al mio paese, nell’occasione di commemorare le 52 vittime del bombardamento del 29 gennaio 1945 a Gavardo, un membro del comune o chi per lui, oltre a leggere i nomi delle vittime, cita anche l’età di quei poveretti.

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