Raccolta fondi della Sezione Abruzzi
Con una nota alle Sezioni e Gruppi il presidente nazionale Sebastiano Favero avvisa che è stata recapitata in alcune caselle e-mail Ana una lettera della Sezione Abruzzi che sensibilizza sulla raccolta di fondi per i terremotati: "Detta mail E' UNA INIZIATIVA DELLA SEZIONE ANA ABRUZZI RIVOLTA AI SOCI DI QUELLA SOLA SEZIONE. Le altre Sezioni sono pregate di NON TENERLA IN CONSIDERAZIONE".
Sebastiano Favero - Presidente ANA
Convenzione per i soci Ana al Castello del Buonconsiglio e ai monumenti e collezioni...
Ai soci Ana che esibiranno alla biglietteria del “Castello del Buanconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali” la tessera dell’Associazione valida per l’anno in corso, potranno usufruire del la tariffa ridotta sia nella soluzione per singolo castello, sia in quella cumulativa.
Particolarmente interessante è la mostra allestita nel centenario della morte di Cesare Battisti al Castello del Buonconsiglio in cui viene ricordata la figura del celebre trentino con la rassegna "Tempi della storia, tempi dell'arte. Cesare Battisti tra Vienna e Roma"(Castello del Buonconsiglio, 12 luglio 2016 - 6 novembre 2016).
Pellegrinaggio al Pasubio il 3 e 4 settembre
Il 3 e 4 settembre la Sezione di Vicenza organizza l’annuale pellegrinaggio sul Monte Pasubio in ricordo degli avvenimenti bellici della Grande Guerra.
Avanti insieme con coraggio
Cari alpini, come prima cosa un sincero grazie per avermi voluto confermare con un ampio consenso, per un secondo mandato alla guida della nostra amata Associazione. Sarò il presidente di tutti, convinto come sono che all’interno di una grande famiglia, come è la nostra, il confronto e il dibattito siano uno strumento utile e costruttivo con l’attenzione che debbono prevalere il rispetto reciproco e l’interesse per il bene dell’Ana.
TORNERÀ LA PRIMAVERA
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Il ricordo della Divisione Alpina Cuneense in Russia Un asciutto docufilm realizzato dal comitato per la costituzione del memoriale di Cuneo, insieme ai fratelli Panzera, per commemorare gli 80 anni della Divisione alpina Cuneense. Un viaggio nel viaggio con un occhio moderno per far rivivere alle nuove generazioni le gesta degli alpini e rispondere alla domanda: “Cosa abbiamo lasciato alla nostra gioventù?”. Ed è da qui che muove i passi la narrazione, con la curiosità che contraddistingue un bambino di undici anni, Filippo, che incalza la madre di domande sul bisnonno e sulla rovinosa campagna di Russia, sui cimeli e le fatiche provate sul campo durante quell’inverno… |
L'amore di una vita
Bormio, 26 febbraio, a Santa Caterina Valfurva ore 8 del mattino: una massa multicolore costituita da 250 atleti di scialpinismo si accinge ad affrontare la partenza con una salita ripida che li porterà in alto e oltre per 15 km.
Un atto di umana pietà
Scrivo in merito alla fucilazione dei quattro alpini a Cercivento nel 1916, per esprimere una posizione non so se minoritaria, ma certamente controcorrente e probabilmente scomoda rispetto a quella che va ormai per la maggiore.
Guardare oltre
Su Cesare Battisti sono stati scritti numerosi volumi. Figura poliedrica di geografo, statista, politico e militare; a seconda dell’epoca in cui vennero compiuti gli studi e delle ideologie degli autori, Battisti fu mistificato o rigettato. Inoltre, la maggior parte di questi volumi sono edizioni rare e gli studi più scientifici e obiettivi sono purtroppo relegati in pubblicazioni accademiche di difficile divulgazione.
Questione di forma
Non ho avuto l’onore di portare il cappello alpino (come avrei peraltro voluto), ma sono comunque orgoglioso di far parte della famiglia alpina come socio aggregato. Frequento le occasioni di incontro del Gruppo e della Sezione dove sono stato accolto, nove anni fa, con grande simpatia ed affetto e dove ho trovato dei veri amici. Mi permetto di scrivere solo per rilevare quella che ritengo una piccola indelicatezza da parte dell’Associazione, per quanto riguarda la tessera degli amici degli alpini.
Gesti d’alpino
Gli alpini del Gruppo di Loano sono stati indaffarati alcuni mesi per prepararsi ad accogliere al meglio il parterre del Premio Alpino dell’anno. Nelle edicole di Loano, vestita di tricolori, i giornali hanno dato ampio spazio all’evento e alla storia delle penne nere. Quella di quest’anno è la 42ª edizione; leggendo i nomi dei premiati succedutisi nel tempo si trovano alpini noti, come il Presidente nazionale Nando Caprioli, e altri conosciuti per lo più in ambito sezionale. Tutti quanti hanno rappresentato più che degnamente l’Associazione Nazionale Alpini, i suoi valori, la sua riservatezza nel fare, la prontezza nell’accorrere dopo le calamità naturali, ma soprattutto il supporto quotidiano e gratuito alle amministrazioni locali e alla gente.
MALATO D’INFINITO – Don gnocchi e le virtù
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Concepito dall’autrice come una summa delle virtù del Beato, il libro ripercorre la vita del fondatore della Pro Juventute sul modello delle sette virtù, teologali e cardinali. Un modo inedito per rileggere l’umana avventura del “papà dei mutilatini” insieme a ciò che ha saputo incarnare e comunicare sul sentiero di un Amore unico e totale. Un contenitore di brani, riflessioni, pubbliche e private, attraverso cui don Gnocchi, prototipo senza tempo di uomo, sacerdote e alpino, continua a dar voce alla propria idea di virtù, qui illustrata mediante le sue parole, le opere e le testimonianze di chi lo ha conosciuto di persona, arricchite dalla prefazione del cardinale Tettamanzi. Il libro contiene inoltre un “QR code” per approfondimenti multimediali che vanno dalla proclamazione della beatificazione a dichiarazioni, lettere e documentari di colui che ha speso tutta la vita a servizio dei bisognosi e dei più fragili. Indispensabile per comprendere meglio la sua vita di fede e il suo rapporto con Cristo. Un modello per tutti gli educatori. |
IL CONTADINO CHE CONOBBE BATTISTI
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Gli autori, dopo aver custodito per anni il diario del nonno materno, hanno deciso in occasione del centenario della Grande Guerra, di raccontare la storia unica e particolare di Albino, un soldato austro-ungarico, tratteggiando la saga della sua famiglia. Albino riceve sul finire della propria vita una lettera inaspettata e non voluta, che lo riporterà a rivivere e rileggere la propria storia. Sotto una forma romanzata, questo libro raccoglie la vita reale del protagonista, proponendo attraverso il suo diario uno scorcio sulla prima guerra mondiale, un po’ trascurato dalla trattazione storica, largamente divulgata. Per non dimenticare quei soldati di lingua italiana che hanno combattuto sotto un’uniforme straniera. Per non dimenticare le piccole storie e vicende che hanno caratterizzato la vita di ognuno di loro. Per non dimenticare che la guerra non è mai una soluzione. |






