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lunedì, 28 Settembre 2026

Borsa di studio ANA per la ricerca

L’ANA ha assegnato alla Fondazione Don Gnocchi una borsa di studio del valore di 48mila euro, per gli anni 2011 e 2012, destinata alla ricerca. A consegnare l’assegno al ricercatore Cristian Ricci sono stati il vice presidente nazionale vicario Adriano Crugnola e il tesoriere Gianbattista Stoppani, presente anche Michele Casini, già tesoriere dell’Associazione e oggi membro del Collegio dei revisori della Don Gnocchi.

Essere direttore

Dal 1919 se ne sono succeduti molti, personalità illustri, indimenticate. Figure che hanno lasciato un’eredità che pezzo dopo pezzo ha costruito un giornale, il nostro. L’Alpino. Sto parlando dei Direttori. Tutta gente che si presenta da sé. Eppure a me il compito di tracciare un breve profilo dell’attuale e dei due predecessori. Mi appresto a metter su carta quanto nella mia zucca ora è solo pensiero. Senza pretesa alcuna.

Kronbichler e Faustini “Giornalisti dell’anno 2012”

Alberto Faustini, direttore del quotidiano Alto Adige e Florian Kronbichler, notista del Corriere dell’Alto Adige, inserto locale del Corriere della Sera, sono i vincitori del “Premio giornalista dell’anno” per il 2012, il riconoscimento che la speciale Commissione dell’Associazione Nazionale Alpini assegna ai giornalisti che abbiano contribuito a far conoscere la storia, l’opera e soprattutto i valori degli alpini.

Marò: lettera aperta al Presidente Napolitano

Signor Presidente,

a nome mio personale e dei circa 380.000 soci dell’Associazione che mi onoro di presiedere mi rivolgo a Lei per segnalarLe la preoccupazione e lo sgomento che tutti noi proviamo in queste ore a seguito della incredibile decisione di restituire i due nostri Fucilieri di Marina alle Autorità indiane che, da ormai un anno, li detengono in evidente spregio di ogni convenzione internazionale. La preoccupazione per la sorte dei nostri ragazzi è duplice: da un lato è davvero difficile potersi fidare di una Nazione che viola con arroganza e spregiudicatezza le convenzioni internazionali e, prima ancora, le più elementari regole della civile convivenza tra i popoli e dall’altro la quasi totale assenza delle nostre Istituzioni che sembrano interessate più alla salvaguardia di logiche commerciali che non all’integrità dei nostri soldati ed alla dignità della nostra Patria.

Nel ricordo degli alpini deceduti nel terremoto del 1976

La brigata alpina Julia organizza una commemorazione degli alpini deceduti nel sisma del Friuli del maggio 1976. La cerimonia avrà luogo il 4 maggio alle 10.30 presso la Caserma "Goi-Pantanali" di Gemona del Friuli.

"I duecento della Taurinense" presentazione a Castagnole di Lanze

Il prossimo 4 maggio alle ore 16, nell'aula consiliare del Comune di Castagnole delle Lanze (Asti), in via Ruscone 9, verrà presentato il libro "I duecento della Taurinense - Dopo l'8 settembre 1943 con i partigiani sul fronte jugoslavo”, diario di guerra del gen. C.A. Maggorino Anfosso, alpino, pubblicato a cura degli alpini Edoardo Vertua e Giulio Oggioni.

Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi

Scade a fine marzo la possibilità partecipare al “Premio Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi”, nato per ricordare la figura del grande scrittore di Asiago. Il premio letterario, promosso da vari enti pubblici e privati, intende valorizzare la cultura e l'umanità delle popolazioni dell'arco alpino.

LA RAGAZZA DEL MULO 1915-1917

Una rigorosa ricostruzione degli eventi bellici sulla Cresta di Confine nei mesi che vanno dal maggio 1915 al novembre 1917. I bollettini ufficiali dell'esercito italiano, i comunicati dell'esercito austriaco, i diari di ufficiali e soldati di entrambi gli schieramenti, le opere dei ricercatori e degli storici sulla Grande Guerra: Italo Zandonella attinge ad una gran mole di documenti per fornire al lettore la narrazione dei tragici eventi quanto più possibile aderente alla verità storica. Impresa spesso non facile in presenza di versioni contrastanti su elementi fondamentali.

La vicenda bellica narrata da Zandonella si fonde con quella familiare, legata alla vita quotidiana in tempo di guerra. Qui la protagonista è Giseta, nata a Dosoledo il primo maggio 1900, che all'epoca dei fatti è una ragazza bella e coraggiosa, impegnata ad aiutare la propria famiglia a sopravvivere. Il suo recupero di un mulo degli alpini, lasciato nella zona del Quaternà durante la ritirata del 1917, rappresenta un episodio vero che assurge quasi a leggenda. Tutta la tenerezza del racconto di Italo Zandonella dedicato a Giseta si può cogliere nelle commoventi ultime righe. A corredo si trovano accurate descrizioni tecniche, geografiche e naturalistiche dei luoghi delle battaglie, che facilitano l'escursionista appassionato di storia.

UNA VITA BREVE

La nipote ha scritto questo libro alla scoperta di suo nonno Giorgio, che non ha mai conosciuto. Giovane e brillante avvocato del foro di Teramo, sposo e padre, partì quale ardito volontario nella prima guerra mondiale, e tragicamente cadde sul fronte. Di grande interesse la descrizione, ora per ora, del combattimento sul Monfenera (Grappa) del novembre 1917. Grazia Romani, oltre che un tentativo di relazione e conoscenza con il nonno, fa di questo volume una storia degli accadimenti dell’ultimo secolo e dell’Europa. E poi la guerra che si porta via intere generazioni e di cui anche Giorgio Romani è vittima, del suo tempo e della sua generosità.

DAL CAR AL CONGEDO

Ternavasio racconta i suoi 15 mesi di naja presso il gruppo Aosta, a Saluzzo, negli anni 1963/’65. Alla soglia dei 70 anni l’autore ha pensato di mettere nero su bianco i suoi ricordi con l’intento di trasmettere ai giovani che non hanno vissuto, e non vivranno più la naja, un bagaglio di esperienze preziose. Il passaggio da ragazzi a uomini e la nascita di legami che continueranno per la vita.

ALPINI NELLA LEGGENDA

Le gesta che legarono in modo indissolubile il colonnello Testa Fochi - a lui fu intitolata la caserma di Aosta - ai suoi alpini del btg. Aosta. Si leggono in queste pagine atti di eroismo e vicende di ordinaria vita militare, storie di uomini e soldati che sentivano la montagna come naturale ambiente di vita. Conoscere Testa Fochi vuol dire anche conoscere la realtà in cui nacque, quella dell’Italia post-risorgimentale. Numerosi sono i riferimenti al Monferrato, sua patria, e alle vicende politiche degli importantissimi anni a cavallo dei due secoli.

PENNE NERE A STRIGNO

È il catalogo della mostra fotografica tenuta a Strigno nel settembre 2012 in occasione dell’85° di fondazione del locale Gruppo ANA. Le penne nere hanno abitato dagli anni Cinquanta la caserma Degol, diventandone un elemento distintivo che ancora vive nel cuore della gente di Strigno. Sono foto inviate dagli alpini che hanno fatto la loro naja al “casermon” e poi ricordi, nomi, immagini, scampoli di vita povera e semplice e, per questo, più vera. Presto la caserma Degol sarà adibita ad altre attività, consegnandosi alla memoria di cui questo catalogo è un frammento, a testimonianza del legame di umanità e passione civile tra le penne nere, il territorio e la sua gente.

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