Sulle Dolomiti con il Touring Club Italiano
Dal 20 al 22 settembre ci sarà una bella opportunità per incontrarsi sulle Dolomiti, ad Auronzo di Cadore (Belluno), in occasione dei festeggiamenti dei 120 anni del Touring Club Italiano e a cento anni esatti dall’Escursione Nazionale Alpina in Cadore che era stata organizzata nel 1913 “allo scopo di far meglio conoscere alla gioventù italiana quel magnifico e lontano lembo della Patria nostra”.
Il 51° pellegrinaggio sul Pasubio
Prende il via sabato 31 agosto il 51° pellegrinaggio sul Monte Pasubio, organizzato dalla sezione di Vicenza. La due giorni alpina inizierà alle ore 10 di sabato a Colle Bellavista, davanti all’Ossario, con una breve cerimonia di commemorazione.
Un incontro per ricordare Nelson Cenci
Domenica 22 settembre, ad un anno dalla scomparsa, gli alpini ricorderanno Nelson Cenci con un incontro dal titolo “La storia, la vita, l’uomo Nelson Cenci” che si terrà alle ore 17 presso la Palestra polivalente a Cologne (in via Corioni).
GENTE DI MONTAGNA
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Il romanzo di fantasia narra la storia di un bimbo rimasto orfano in seguito all’eccidio compiuto dai nazisti nel suo paese tra le montagne d’Abruzzo. Adottato da una famiglia emigra negli Stati Uniti. Diventerà un agente dell’FBI. Giunto all’età della pensione scopre una lettera che lo spingerà a compiere l’indagine più importante della sua vita, la ricerca del vero colpevole dell’eccidio avvenuto nel suo paese. Varie peripezie, colpi di scena e un finale a sorpresa. |
SETTANT’ANNI DA QUELLA ODISSEA
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Gli autori hanno raccolto in questo volume tante storie di guerra vissute da abitanti delle loro terre, la montagna veronese e quella vicentina. Storie che ruotano principalmente intorno al dramma della ritirata di Russia, vissuto in primo luogo dai loro padri. I racconti, scritti in modo semplice e avvincente, sono affiancati dalla cronaca del viaggio in Russia sull’itinerario della ritirata, effettuato nell’estate 2012. |
GRANDE GUERRA
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È il diario di don vittorio Maini, cappellano del btg. Monte Clapier . La sua descrizione dei luoghi, dei protagonisti, degli avvenimenti è preziosa testimonianza in prima persona della Grande Guerra. È soprattutto la storia di questo eroico battaglione - che dal 1916 combatte su tutti i fronti fino alla vittoria - scritta in modo avvincente, ma senza concessioni alla retorica. |
In breve – settembre 2013
Notizie in breve.
SULL’ORLO DELL’ABISSO
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L’altopiano dei Sette Comuni ci riserva sempre molte meraviglie. Una di queste è il monte Cornone, con gli attigui monti San Francesco e Sasso Rosso. Sono picchi che sprofondano verso la Val Brenta, spartiacque naturale con il Grappa. Per combattere su queste rocce sospese sull’abisso occorrevano particolari capacità tecnico militari e forza mentale e fisica per vivere in condizioni particolarmente difficili. Qui gli alpini, e non solo loro, resistettero agli assalti dei soldati austro-ungarici, addirittura contrattaccarono. Questo volume racconta le battaglie combattute su questo fazzoletto di terra da uomini coraggiosi che hanno fatto la storia. |
1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE
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L’autore, ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta, coperta per 50 anni dal segreto militare, che lo porta a diventare testimone di una delle più atroci pagine del dopoguerra: le foibe. Sono pagine che restituiscono i contorni di una tragedia lontana attorno alla quale c’è ancora tanto da scoprire e da studiare. |
GUIDA AI LUOGHI DELLA GRANDE GUERRA NELLA PROVINCIA DI UDINE
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È il terzo volume delle Guide Gaspari dedicato agli itinerari per studenti, insegnanti ed escursionisti, alla scoperta dei luoghi e dei personaggi che hanno legato la loro storia ai luoghi della Grande Guerra in Friuli. Ricordare una guerra e quel che ha lasciato è un modo per conoscere un passato che, scomparsi i testimoni diretti, rischierebbe di cadere nell’oblio. |
Sfogliando i nostri giornali – settembre 2013
La nostra stampa.
Il cappello è chi lo porta
Ho letto con piacere il fraterno saluto che il nostro nuovo presidente Favero ha inviato a tutti gli alpini. Ho apprezzato molto il modo con cui si pone al servizio dell’ANA e di tutti gli alpini con umiltà e tanto coraggio. Forza presidente, avanti con la morale che l’alpinità richiede, fatta di fatica, sudore e tanta fratellanza, e a tale proposito dedico a lei e a tutti gli alpini un breve scritto. Come si riconosce un alpino? Chi identifica l’alpino è il suo cappello.












