Il dovere di avere doveri
L’amore di una vita
«Enrico era colto. In sua compagnia si poteva colloquiare di qualsiasi argomento perché mai lo si coglieva impreparato o senza parole. Taceva solo della Russia. Taceva la sua sofferenza lunga 142 mesi. Partì la notte di Natale del 1941 e tornò il 13 febbraio del 1954. Questa data rappresentava per lui una seconda nascita». Si potrebbe stare ore ad ascoltare la signora Imelda Tosato Reginato. Una voce musicale la sua con quel marcato accento francese che fa ruggire le r e scivola sulle c. Ecco allora che le parole si susseguono leggere e indugiano solo quando la mente ripercorre i momenti tristi, di dolore come la morte di suo marito Enrico, Medaglia d’Oro al Valor Militare, tenente medico del battaglione Monte Cervino.
I nostri reduci
Sono il vice capogruppo di un paese di 4mila persone, volevo portare al suo giudizio un problema ormai noto ma con ancora tanta confusione fra i Gruppi. Già diversi anni fa alcuni soci mi chiesero spiegazioni perché dopo la morte di un reduce di guerra al suo funerale non gli si poteva far onore con il cappello alpino e il gagliardetto perché non era iscritto a nessun Gruppo ANA.
CD+DVD “Dalla tradotta al Piave”

Il concerto “Dalla tradotta al Piave, solo andata” con il Coro ANA Milano e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, andato in scena lo scorso 3 novembre all’Auditorium di Milano, è disponibile in un cofanetto contenente DVD e CD in confezione speciale ad un prezzo promozionale (idea regalo di Natale) di 15 euro, più spese postali.
Si può ordinare a: venditaonline@self.it (www.self.it) oppure chiamando il numero 02-50901245 della casa produttrice SELF; in alternativa dal sito del Coro ANA Milano www.coroanamilano.it
Il cappello alpino
Leggo L’Alpino da quando ho messo il cappello alpino nel lontano 1941, mi tuffo nella lettura con sana avidità, leggo l’editoriale, le lettere al direttore, alpinità, sentieri, programmi, alpino chiama alpino, vita delle Sezioni e dei Gruppi… ed è un bagno di alpinità.
Riuniti alle Stelline
Nella splendida cornice di Palazzo delle Stelline a Milano, come consuetudine, domenica 16 novembre ha avuto luogo uno degli appuntamenti associativi di maggior rilievo, la riunione dei presidenti di Sezione. Una mezza giornata di incontri e di confronti sui temi salienti che riguardano la vita associativa di questo periodo. Erano presenti 78 Sezioni su 81.
La cura di Paolo Tormen
Il talento è sempre nascosto. Poi, a tempo debito come tutti i frutti, viene a maturazione ed esce allo scoperto. Qualche volta proponendosi, qualche volta imponendosi. Qualche altra ancora, sussurrando, quasi a chiedere scusa per una visibilità non cercata. Se volete, è un po’ l’indole contadina che rifugge dal clamore. La terra ha i tempi della meditazione e del silenzio. Se poi questa terra è accovacciata tra le cime dei monti, la discrezione si fa ancora più profonda, quasi impenetrabile.
Conservare ma non indossare
Sono riuscito a rintracciare quello che fu il mio comandante di plotone alla Scuola AUC di Lecce, anno 1959 e ho avuto la fortuna di condividere con lui la partecipazione alle ultime due rimpatriate del 23º Corso AUC, a Busseto e a Senigallia.
Alpini nell'animo – dic 2014
Viviamo momenti complicati e difficili, anche per la nostra Associazione che, a causa della sospensione della leva e il conseguente lento ma inesorabile innalzamento dell’età media dei nostri soci, si appresta a dover affrontare un futuro in salita.
A proposito dell'amara considerazione
Rispondo alla lettera “Un’amara considerazione” di Alberto Croci, pubblicata sul numero di novembre. Ho visto anch’io la mostra a Moena, e posso dire che è stata un’ottima esposizione, storicamente corretta. Vi erano esposti cimeli di tutte le parti in guerra in Val di Fassa (compresi i russi, prigionieri degli austriaci) inoltre, all’ingresso, c’era un cannone da campagna 75/27, fatto dalla Vikers-Terni nel 1918, di proprietà delle “Civiche Raccolte” milanesi, dato oggi in comodato al museo di Rovereto poiché il museo di Storia contemporanea di Milano è stato smantellato per fa posto al museo della Moda (!).
Il nostro Trentatré
Sono corista e presentatore del coro Alte Cime della sezione di Brescia. Mi sia concesso esternare un grazie sincero all’alpino Spreafico, per l’articolo apparso su L’Alpino numero 8, riguardante il canto “Valore alpino”.
Due volte protetti
Quest’anno, come meta del tradizionale pellegrinaggio della sezione di Palmanova, è stata scelta la basilica di Sant’Antonio a Padova.

