Il nostro Trentatré
Sono corista e presentatore del coro Alte Cime della sezione di Brescia. Mi sia concesso esternare un grazie sincero all’alpino Spreafico, per l’articolo apparso su L’Alpino numero 8, riguardante il canto “Valore alpino”.
Conservare ma non indossare
Sono riuscito a rintracciare quello che fu il mio comandante di plotone alla Scuola AUC di Lecce, anno 1959 e ho avuto la fortuna di condividere con lui la partecipazione alle ultime due rimpatriate del 23º Corso AUC, a Busseto e a Senigallia.
Alpini nell'animo – dic 2014
Viviamo momenti complicati e difficili, anche per la nostra Associazione che, a causa della sospensione della leva e il conseguente lento ma inesorabile innalzamento dell’età media dei nostri soci, si appresta a dover affrontare un futuro in salita.
A proposito dell'amara considerazione
Rispondo alla lettera “Un’amara considerazione” di Alberto Croci, pubblicata sul numero di novembre. Ho visto anch’io la mostra a Moena, e posso dire che è stata un’ottima esposizione, storicamente corretta. Vi erano esposti cimeli di tutte le parti in guerra in Val di Fassa (compresi i russi, prigionieri degli austriaci) inoltre, all’ingresso, c’era un cannone da campagna 75/27, fatto dalla Vikers-Terni nel 1918, di proprietà delle “Civiche Raccolte” milanesi, dato oggi in comodato al museo di Rovereto poiché il museo di Storia contemporanea di Milano è stato smantellato per fa posto al museo della Moda (!).
Due volte protetti
Quest’anno, come meta del tradizionale pellegrinaggio della sezione di Palmanova, è stata scelta la basilica di Sant’Antonio a Padova.
Come una volta
Basterebbero le dita delle sue mani, affusolate leggermente rivolte verso l’alto per tratteggiarne il carattere volitivo, eclettico. In continuo movimento. Francesco Maglia, Francesco quinto perché di avi che portavano il suo nome ve ne furono ben quattro, è un personaggio fuori dal comune. Capita di incontrarlo tra piazzale Cordusio e corso Magenta, centro di una Milano “straca” che via via va scomparendo, come non importasse a nessuno. Eppure nel suo racconto svelto, quasi concitato, con la voce roca che non concede pausa alla narrazione, non vi è alcuna malinconia. Semmai l’urgenza di raccontare l’intreccio d’una famiglia importante e numerosa che si identifica in un nome, divenuto un marchio: Maglia Francesco dal 1854.
Vecchi nostalgici
A luglio si è svolto il pellegrinaggio nazionale sull’Ortigara (calvario degli alpini). Lo scorso 13 luglio a Pedavena, quindi vicino al Monte Grappa, alla vigilia delle commemorazioni per il centenario della Grande Guerra, c’è stata la festa Asburgica, con tanto di sfilata tirolese, Messa in onore del Beato Carlo I d’Asburgo ed onori militari allo stesso.
Questione di risparmio
Su invito del gen. Primicerj abbiamo partecipato a Bolzano alla cerimonia del cambio del comandante delle Truppe alpine. Nei miei 18 anni di presidente sezionale ho partecipato a diverse cerimonie per il passaggio del comando tra due generali, ma mai mi ero trovato ad assistere a tale evento in ambiente chiuso come quello di un teatro.
L'arte di comunicare
A me sembra fantastico! Papa Francesco è proprio un uomo fantastico. Prima scomunica i mafiosi. Fatto non di poco conto e che io, che ho più di 70 anni, non ho mai sentito. Poi, chiede perdono per gli atti e le omissioni degli uomini di chiesa. Pensa, direttore, se ciò fosse fatto dalla politica. Chiedere all’uomo politico di dare subito le dimissioni all’avviso di garanzia.
Giovani a Costalovara
Le terze medie della scuola Luigi Einaudi di Aosta sono state ospiti del Soggiorno alpino di Costalovara. Due turni di circa cinquanta ragazzi, accompagnati da alcuni insegnanti, hanno animato la struttura. Gli studenti erano diretti al campo di concentramento di Dachau per una visita pellegrinaggio e hanno gradito la sosta ritemprante e piacevole sull’altopiano del Renon e in particolare nel nostro soggiorno che, proprio per come è strutturato, è risultato perfetto ad ospitare questi giovani che hanno apprezzato il luogo e i servizi logistici offerti. Forse pochi di quei ragazzi saranno futuri alpini, ma un poco del nostro spirito lo avranno positivamente assimilato.
Buon Natale senza retorica
Negli auguri di Natale ci sta dentro un po’ di tutto. Ci stanno i sentimenti buoni, quelli che ci fanno desiderare il bene delle persone alle quali vogliamo bene. Ci sta l’eco del fatto cristiano da cui il Natale prende l’avvio, ossia la storia di una creatura che è venuta a insegnarci la dignità di ogni essere, lasciandoci come compito quello di perseguire la pace, attraverso relazioni ispirate alla fraternità e alla solidarietà.
Solo alpin fa grado
La nostra Associazione è unica al mondo, perché un socio che si è congedato come soldato semplice può diventare presidente di Sezione o consigliere nazionale e dare delle indicazioni o ordini ad un altro socio che è andato in pensione come generale e lui accetta ed esegue perché si è sempre detto che i soci dell’ANA sono tutti uguali.
