Una biblioteca immensa e luccicante dove bello l'incontro con la cultura

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    Ospiterà l’Ufficio stampa dell’Adunata, curato dalla redazione de L’Alpino.

    DI UMBERTO PELAZZA

    Incontro della cultura valdostana (ottomila metri quadrati, interrati archeologici compresi), punto d’incontro e di svago, un palazzo di vetro di incredibile luminosità, tutto immenso e luccicante, innalzato sei anni fa sui resti della cinta
    muraria della città romana che affiorano qua e là a invadere con discrezione il dedalo geometrico dei percorsi interni: questo l’edificio che sarà sfiorato dal corteo delle penne nere l’11 maggio (un attenti a sinist subito dopo l’ attenti a dest del palco delle autorità) e che ospiterà l’ufficio stampa dell’Adunata.
    Per i residenti è la belle epoque circondata da demoiselles : la bella sposa che, con la corona delle sue cinquanta damigelle, le biblioteche comunali sparse per tutta la valle, costituisce una rete integrata percorsa da un flusso osmotico di documentazioni le più varie: in rapporto alla popolazione, la più alta densità di biblioteche in Italia, sostenuta da una secolare tradizione (nel 1878, concluse le guerre d’indipendenza e comparsi gli alpini, era già in esercizio la biblioteca per
    reduci delle patrie battaglie ).
    Una struttura innovatrice in rapporto all’immagine obsoleta della biblioteca deposito, la più grande sede di lettura aperta in Italia da molti anni.
    La conservazione del patrimonio librario, completamente magnetizzato contro i furti, avviene mediante un controllo atmosferico totale.
    Tutti i cataloghi sono informatizzati; il prestito interbibliotecario varca gli stretti limiti regionali, si ramifica in tutta la penisola e si estende oltre i confini statali in tutta Europa. Il prestito interno (252.000 volumi nel 2002), gratuito, avviene con tessere personali magnetizzate. Il personale impiegato tocca le 80 unità.
    Nella sezione adulti, su due piani, la piacevole e colorita passeggiata di ricerca a scaffale aperto è lungo 76.000 volumi, collocati per settori e tutti prestabili: per la ricerca sono disponibili 15 postazioni: per altri 67.000 giacenti in magazzino è sufficiente un paio di minuti di attesa. Poltrone e moquette per la seduta in emeroteca, alle prese con 24 quotidiani (anche in lingua araba) e 730 periodici, nazionali (non manca L’Alpino), locali e di paesi confinanti: particolare attenzione è rivolta alle riviste di montagna. Una postazione speciale è dedicata
    agli ipovedenti. In ala separata, sempre a cielo aperto e a tre piani, stanno gli oltre 8.000 volumi riservati alla sola consultazione, le 11.000 pubblicazioni del Fondo Valdostano, non prestabili e il Fondo Federalista, con 1.500 volumi.
    Alta la percentuale dei giovani, cuffia in testa, alle 24 postazioni della Fonoteca, dopo la scelta fra 11.000 CD. Tremila i film catalogati in videoteca.
    Tra le due ali, sotto il salone delle conferenze, con maxischermo, l’interrato è suddiviso dalle possenti infrastrutture della Porta Decumana romana ed è adibito a mostre. La sezione ragazzi (anni 3 14), su tre piani per complessivi 730 metri quadrati e 28.000 volumi, agli analoghi servizi della zona adulti, nella zona di studio e ricerca, aggiunge giochi da tavola e didattici, per svago, creatività e socializzazione, teatrino, cinema, animazione e un’apprezzatissima zona merenda.