74º AUC: quarant’anni in un lampo!
Più di 60 allievi del 74° AUC (1ª compagnia, gennaio – giugno 1974) si sono dati appuntamento per ricordare il 40° anniversario del Corso. L’incontro, da lungo tempo programmato e organizzato in ogni dettaglio, era stato adeguato agli impegni istituzionali di tre allievi d’eccezione: Sebastiano Favero, presidente nazionale, Angelo Pandolfo, consigliere nazionale e Fausto Macor, gen. di Divisione e già vice comandante delle Truppe alpine.
Vai vecio… siamo alpini
Caro direttore, vorrei che questa mia potesse essere letta da quelli fra noi che pensano che con l’abolizione della leva territoriale il nostro Corpo non sia più lo stesso poiché ormai composto da volontari largamente provenienti dal Sud o dalle isole.
"5 giugno Memorie di un deportato", presentazione ad Aosta
Venerdì 6 giugno, alle ore 17:30, presso la sede della sezione ANA Valle d’Aosta (in via Saint-Martin-de-Corléans 132), sarà presentato il libro "5 giugno Memorie di un deportato".
Che difficile tenere il passo!
Approfitto della nostra posta per sottolineare un problema che si ripresenta sempre più spesso: la fanfara a lato della tribune d’onore, forse per sveltire il traffico, batte una cadenza da tarantella che niente ha da spartire con la normale cadenza di marcia (il “33” era persino più lento del normale, quando marciavamo con i muli!).
ROCCAFORTE AFGHANISTAN (ROMANZO)
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Romanzo Una nuova spy-story scritta da un esperto del settore: capitano degli alpini, paracadutista, subacqueo, tiratore agonistico. Se siete attratti da spionaggio, azione, operazioni militari, questo libro vi porterà all’interno di un conflitto, tra scontri a fuoco, velivoli tecnologici, agenti paracadutati in zone inaccessibili, inseguimenti, blitz, attentati, rapimenti, disinformazione e brutali omicidi. A scompaginare le carte il ritrovamento di una tavoletta d’argilla in scrittura cuneiforme celata all’umanità da 800 anni. Manufatto che, se autentico, potrebbe riscrivere la storia delle religioni. |
ALPINI ALLA SBARRA
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Un processo per viltà contro 28 piemontesi nell’estate del 1915 sulle dolomiti di Passo della Sentinella Un processo agli alpini, finora occultato, scoperto nei faldoni dell’archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito. Ventotto alpini piemontesi del Fenestrelle finiscono davanti al tribunale straordinario di guerra nelle Dolomiti, convocato dai generali Luca Montuori e Giacinto Ferrero, due ufficiali sulla cui severità scrisse Emilio Lussu. L’accusa era di codardia per essersi defilati nell’imminenza di un attacco al Passo della Sentinella. La sentenza, che nella sua durezza non previde condanna a morte, non piacque al gen. Cadorna, che ne trasse spunto per dare delle disposizioni più rigorose. L’autore rivisita la vicenda anche grazie alla testimonianza della figlia di uno dei condannati, mettendo in risalto il divario tra la severità degli alti comandi, la comprensione degli ufficiali con diretta esperienza delle battaglie e della condotta della truppa che, nella maggior parte dei casi, compì pienamente il proprio dovere. |
L’INVERNO DI VENTI MESI
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Questa è la seconda edizione del libro di Mario Tognato, reduce di Russia, già capogruppo di Padova sud e autore di “La Julia muore sul posto”. Dopo la convalescenza per le ferite riportate nella campagna di Russia, Mario si trova in Val d’Aosta dove lo raggiunge la notizia dell’armistizio; l’assenza di ordini e di indicazioni lascia disorientati lui e i suoi uomini per qualche tempo, fino a quando la sua esperienza personale dei “tedeschi” gli fa compiere una scelta nella consapevolezza che “L’Italia ha ancora bisogno di noi…”. È il racconto della sua partecipazione alla lotta partigiana, che durerà venti mesi, con gli eroismi e le debolezze proprie di ognuno. |
IL BATTAGLIONE MONTE BERICO
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Il libro curato da Di Giangregorio è la rielaborazione delle memorie di alcuni superstiti del battaglione, soprattutto di Pirro Marconi, ufficiale di complemento in servizio per tutta la durata del primo conflitto mondiale. Diviso in capitoli tematici: “primo cimento”, “eroismo”, tenacia”, ecc., ripercorre tutta la storia del battaglione con racconti in prima persona davvero avvincenti. In appendice un’interessante raccolta di articoli di giornali dell’epoca sugli aspetti meno conosciuti della guerra (servizi sanitari, vestiario, cibo, ecc.). |
RACCONTANE ALTRE…
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Storie di Alpini in parole, cante ed immagini Libro e CD L’ultimo CD del Coro di Vittorio Veneto è nato con una splendida idea: accompagnarlo con schede di presentazione dei brani proposti, poiché i giovani, e non solo loro, non sempre capiscono le cante alpine. Viene spiegato dove sono ambientate, perché sono nate, il senso delle storie che raccontano, in modo da poterle ascoltare con la giusta tensione emotiva. Il disco è affiancato da un libro che raccoglie 17 schede - accompagnate da illustrazioni in bianco e nero - per altrettanti brani proposti, che sono quelli tradizionali: da “Sul Ponte di Perati” a “Da Udin siam partiti” a “Benia Calastoria”, eseguiti con maestria da un insieme di voci di grande equilibrio e piacevolezza. |
L’ITALIA DEL SILENZIO
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Il 10 agosto del 1946, alla conferenza di pace a Parigi, Alcide De Gasperi chiese alle quattro grandi potenze di trattare non con l’Italia del fascismo ma con la nuova Italia, quella antifascista, delle migliaia di soldati italiani caduti combattendo i tedeschi, della Resistenza, delle migliaia di vittime delle atroci ritorsioni dei soldati del Reich. Il diaframma che divide - per certi versi ancor oggi - la vecchia Italia dalla nuova è rappresentato da una data: l’8 settembre 1943. Un anniversario quasi rimosso dalla coscienza degli italiani, trascorso in un silenzio politicamente corretto, che fu celebrato solo dall’allora presidente della Repubblica Azeglio Ciampi che con meritevole intento di pedagogia civile lo indicò come il giorno della rinascita dell’Italia. Lo storico Gianni Oliva, nel suo recente saggio L’Italia del silenzio analizza questa “giornata più lunga” partendo da lontano, dalla caduta del fascismo (25 luglio 1943) alla firma dell’armistizio. |
Presentato a Linguaglossa il libro "Il Monumento alla Batteria Masotto e alle Batterie siciliane"
La Chiesa Madre dell'importante centro turistico etneo di Linguaglossa, ha ospitato la presentazione del libro "Il Monumento alla Batteria Masotto e alle Batterie siciliane" scritto dal prof. Vincenzo Caruso e dal giornalista Domenico Interdonato edito dalla casa editrice EDAS di Messina, collana "Lo Stretto di Messina nella Storia militare".
L’ESODO DI ISTRIANI FIUMANI E DALMATI NEL SECONDO DOPOGUERRA
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Queste testimonianze vanno lette come si legge un racconto, uno spaccato di storia monzese attraverso la viva voce dei suoi protagonisti, un inno alla memoria per meglio capire ciò che spesso sta dietro la retorica e la ricostruzione storica di maniera. Un libro per capire e ricordare affinché il grande esodo e la tragedia delle foibe diventino parte della memoria storica condivisa del nostro Paese. |








