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domenica, 21 Giugno 2026

ALPINI ALLA SBARRA

Un processo per viltà contro 28 piemontesi nell’estate del 1915 sulle dolomiti di Passo della Sentinella Un processo agli alpini, finora occultato, scoperto nei faldoni dell’archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito. Ventotto alpini piemontesi del Fenestrelle finiscono davanti al tribunale straordinario di guerra nelle Dolomiti, convocato dai generali Luca Montuori e Giacinto Ferrero, due ufficiali sulla cui severità scrisse Emilio Lussu. L’accusa era di codardia per essersi defilati nell’imminenza di un attacco al Passo della Sentinella. La sentenza, che nella sua durezza non previde condanna a morte, non piacque al gen. Cadorna, che ne trasse spunto per dare delle disposizioni più rigorose. L’autore rivisita la vicenda anche grazie alla testimonianza della figlia di uno dei condannati, mettendo in risalto il divario tra la severità degli alti comandi, la comprensione degli ufficiali con diretta esperienza delle battaglie e della condotta della truppa che, nella maggior parte dei casi, compì pienamente il proprio dovere.

L’INVERNO DI VENTI MESI

Questa è la seconda edizione del libro di Mario Tognato, reduce di Russia, già capogruppo di Padova sud e autore di “La Julia muore sul posto”. Dopo la convalescenza per le ferite riportate nella campagna di Russia, Mario si trova in Val d’Aosta dove lo raggiunge la notizia dell’armistizio; l’assenza di ordini e di indicazioni lascia disorientati lui e i suoi uomini per qualche tempo, fino a quando la sua esperienza personale dei “tedeschi” gli fa compiere una scelta nella consapevolezza che “L’Italia ha ancora bisogno di noi…”. È il racconto della sua partecipazione alla lotta partigiana, che durerà venti mesi, con gli eroismi e le debolezze proprie di ognuno.

 

IL BATTAGLIONE MONTE BERICO

Il libro curato da Di Giangregorio è la rielaborazione delle memorie di alcuni superstiti del battaglione, soprattutto di Pirro Marconi, ufficiale di complemento in servizio per tutta la durata del primo conflitto mondiale. Diviso in capitoli tematici: “primo cimento”, “eroismo”, tenacia”, ecc., ripercorre tutta la storia del battaglione con racconti in prima persona davvero avvincenti. In appendice un’interessante raccolta di articoli di giornali dell’epoca sugli aspetti meno conosciuti della guerra (servizi sanitari, vestiario, cibo, ecc.).

Presentato a Linguaglossa il libro "Il Monumento alla Batteria Masotto e alle Batterie siciliane"

La Chiesa Madre dell'importante centro turistico etneo di Linguaglossa, ha ospitato la presentazione del libro "Il Monumento alla Batteria Masotto e alle Batterie siciliane" scritto dal prof. Vincenzo Caruso e dal giornalista Domenico Interdonato edito dalla casa editrice EDAS di Messina, collana "Lo Stretto di Messina nella Storia militare".

L’ESODO DI ISTRIANI FIUMANI E DALMATI NEL SECONDO DOPOGUERRA

Queste testimonianze vanno lette come si legge un racconto, uno spaccato di storia monzese attraverso la viva voce dei suoi protagonisti, un inno alla memoria per meglio capire ciò che spesso sta dietro la retorica e la ricostruzione storica di maniera. Un libro per capire e ricordare affinché il grande esodo e la tragedia delle foibe diventino parte della memoria storica condivisa del nostro Paese.

SETTANT’ANNI DA QUELL’ODISSEA

Gli autori hanno raccolto tante storie di guerra vissute da abitanti della loro terra: la montagna veronese e quella vicentina, comprese quelle dei loro padri Celestino Gaiga e Augusto Pagani. Le testimonianze sono scritte in modo semplice e accompagnate dal racconto di un viaggio in Russia compiuto nell’estate 2012 lungo l'itinerario della Ritirata. Don Gioacchino insieme al suo amico Mario ha riportato alla luce vicende umane la cui conoscenza è vitale per la maturazione delle future generazioni.

LA VIA DEL LUPO

Quella del Canis Lupus Italicus – così è chiamata la sottospecie di lupi che dalla notte dei tempi popola le nostre montagne – è una storia avvincente, emblematica che ci fa riflettere non solo sulla condizione degli animali selvatici ma soprattutto su come è cambiata la società italiana negli ultimi anni. Quasi del tutto scomparso intorno agli anni Settanta, il lupo era rimasto con pochi branchi in una sorta di roccaforte sui monti Sibillini. Poi, con l’inselvatichimento delle montagne in seguito al fenomeno dello spopolamento, il lupo ha trovato le condizioni per crescere di numero e rioccupare i luoghi dove un tempo viveva.

UN EROE TRIESTINO

Tra il 1914 e il 1918, migliaia di volontari rischiarono la prigione e la forca per combattere una guerra che ritenevano “giusta”: schiere di italiani che, dalle terre cosiddette irredente, Trentino, Venezia Giulia, Dalmazia, passarono il confine per combattere, sotto la bandiera italiana, contro l’impero austro-ungarico. Uno di loro, Fabio Carniel, si diede volontariamente la morte il 14 maggio 1917 sul monte San Gabriele, per non cadere vivo nelle mani degli austriaci. Ricordandolo attraverso le pagine del suo diario, ricordiamo anche quelle migliaia di italiani che combatterono e morirono, come disse Paolo Caccia Dominioni “senza chiedere mancia”.

MEMORIE DI UN CAPORAL MAGGIORE

Il dettagliato diario della vita militare di Giulio Parizia, alpino del btg. Dronero. Partendo dal 1937 racconta le vicende vissute nel periodo di ferma obbligatoria, poi sul fronte occidentale, nella Campagna di Grecia e in quella di Russia, da cui tornerà ferito. Dalla sua narrazione si coglie come viveva in quel drammatico periodo la gente ‘normale’ e di come la guerra fosse da molti affrontata con la rassegnazione di chi non può ribellarsi.

TESTIMONIANZE DALL’ALTO VICENTINO AL DON

Quest’opera, nata per ricordare il 70° della Campagna di Russia, è una raccolta di testimonianze - più di 30 - di amici e familiari che hanno voluto ricordare i loro cari, alcuni tornati a baita, i più dispersi: ogni racconto, breve e di facile lettura, è corredato da bellissime fotografie. Tutta la seconda parte è declinata al femminile, mogli, madri, sorelle, donne dolenti e dignitose. L’ultimo contributo di Giandomenico Cortese parla dei giovani di ieri e di oggi e si conclude con una parola: speranza.

RACCONTI ALPINI

L’autore, sottotenente della brigata Julia, della sua vita alpina ricorda con nostalgia soprattutto i mesi in cui è stato “il sergenti dei muli”. In questo libro ha raccolto racconti spesso divertenti di vita militare, storie di montagna, di amori felici e infelici, di attese, il tutto nel quadro dei monti e dei ghiacciai. C’è nella narrazione una vena poetica e il rimpianto per qualcosa che rischia di scomparire per sempre, come i ghiacciai perenni con le loro storie e leggende.

Un anno intenso

L’annuale assemblea dei Delegati si è svolta domenica 25 maggio al teatro Dal Verme di Milano. Il saluto alla Bandiera ha aperto ufficialmente i lavori. A un anno dalla sua elezione, il presidente nazionale Sebastiano Favero ha esposto quanto fatto dall’Associazione durante questi mesi, ricchi di impegni e iniziative. Ospite illustre, il comandante delle Truppe alpine generale Alberto Primicerj che non ha voluto mancare a questo importante appuntamento associativo portando il suo saluto, quello degli alpini in servizio e soffermandosi quindi sulle attività, presenti e future, legate ai reparti.

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