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domenica, 18 Gennaio 2026

Quando si ama non si fa fatica

Mio padre era un alpino, tenente degli alpini. È “andato avanti” qualche anno fa quando la malattia, dopo 15 anni di lotta, non ha avuto più nulla da prendersi. Per me, però, mio padre “andando avanti” è andato anche in alto, è andato oltre…

Il Sacrario del Leiten

Caro direttore in occasione del recente raduno di Pordenone ho fatto visita al Sacrario Militare di Asiago detto di Leiten. Come per tante famiglie italiane anche per la mia è un posto importante perché in questi luoghi mio nonno partecipò alla prima guerra mondiale. Già da lontano il Sacrario si staglia imponente su una collina che lo pone in una posizione principesca, al centro dell’altipiano.

Bello il "Tasi e tira"

Sarò nostalgico, ma credo che il nostro “Tasi e tira” sia infinitamente più bello, più profondo e poetico rispetto al triste attuale “Tasi e Imu”.

Federico Fux – sezione di Roma

Il primo è una metafora del servizio, il secondo della “mungitura”.

Forze Armate garanzia di pace

Il 2 giugno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e le più alte cariche dello Stato, hanno reso omaggio ai Caduti deponendo una corona al sacello del milite ignoto all’Altare della Patria, a Roma. Tra i 3.500 militari che hanno partecipato alla rivista militare lungo i Fori Imperiali c’era una Compagnia del 9° Alpini e la fanfara della Julia. Il Labaro dell’ANA ha sfilato su una camionetta militare, scortato dal vice presidente nazionale Nino Geronazzo e il delegato dell’ANA in Roma Federico di Marzo (nella foto qui sopra). Il tema scelto per celebrare il 68° anniversario della Repubblica è stato: “Forze Armate, valori e tradizione dalla prima guerra mondiale alla difesa europea”.

La Linea Cadorna

Lungo “quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno” di manzoniana memoria, poche decine di chilometri a nord del capoluogo, in territorio comunale di Dervio, la sezione di Lecco ha realizzato il recupero di un tratto della Linea Occupazione Avanzata Frontiera Nord (O.A.F.N.). Il tratto di Linea, che noi continueremo a chiamare con il nome con cui è ormai universalmente nota, ovvero Linea Cadorna, faceva parte del Settore Mera – Adda, sotto settore Bellano – Dervio raggruppamento di Dervio.

La zona sacra del Pasubio

Walter Bonatti soleva ripetere che “le montagne sarebbero un mucchio di sassi se non ci fosse l’uomo a dare loro vita”. Poche parole che riassumono interi scaffali di libri sul rapporto uomo-natura. Le montagne – sosteneva l’alpinista lombardo – non hanno un significato che va cercato dentro di esse, non esprimono una forza immanente, “esistono” solo se l’uomo le tocca, le vive, ci lascia sopra una traccia.

Supera i monti, divora i piani

Succede spesso che siano proprio gli alpini a raccontarci storie insolite, impronte ravvisabili ancora oggi lasciate da personaggi poco noti. A tale proposito, qualche tempo fa, per via di quelle strane circostanze che accadono nella vita, Mario Nasatti, alpino del gruppo di Valmadrera (Lecco) ci ha parlato dei Badoni, importante famiglia lecchese. La sua storia si intreccia con le cronache della Grande Guerra, con un approfondimento che ci ha offerto Andrea Bianchi, alpino della sezione di Milano. Noi, alchimisti per gioco, abbiamo unito in un’unica miscela queste due fragranze e… voilà, questo è quanto ne è sortito.

Spunti acuti

Caro direttore, nella corrispondenza con i lettori del n. 4/2014 de “L’Alpino”, vengono trattati due argomenti che mi sembra meritino un contributo. 1. Il primo di questi è trattato nella lettera intitolata “Liturgia e Alpini”. In essa Dario Burresi di Trieste segnala che la Curia, nella recita della Preghiera dell’Alpino durante la Messa, consente la dizione “rendici forti” e non quella, testuale “rendi forti le nostre armi”.

Giovani ANA e genieri al Contrin

La Commissione Nazionale Giovani dell’ANA ha inaugurato la stagione estiva del Rifugio ANA al Marmolada, il 23 e 24 giugno scorsi, in vista del 31° raduno nazionale.
I giovani dell’ANA sono partiti dalla funivia di Alba di Canazei, hanno pernottato al Rifugio Contrin (a quota 2.016) e il giorno seguente hanno raggiunto Passo San Nicolò (2.339 metri) per la cerimonia, culminata con la lettura della Preghiera dell’Alpino.

“Pellegrinaggio civile della pace” sui luoghi della Grande Guerra

Il “Pellegrinaggio civile della pace” è partito il 29 giugno scorso da Penia (Canazei). Attraverserà i luoghi simbolo della Grande Guerra sul fronte orientale, in un cammino della memoria tra le montagne del Trentino.


Saranno ventuno tappe e 285 chilometri circa, passando dal Rifugio Contrin al Rifugio Taramelli, quindi la Val di Fassa e Fiemme, la Valsugana, gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna per arrivare a Rovereto il 20 luglio, alla Campana dei Caduti sul Colle di Miravalle, dove si terrà il concerto della Ensemble Orchestral Contemporain, diretta da Daniel Kawka, che eseguirà la sinfonia IV in Sol Maggiore di Mahler.

Il 34° Premio fedeltà alla montagna

Il premio “Fedeltà alla montagna” sarà consegnato il prossimo 20 luglio a Primo Stagnoli, alpino del gruppo di Bagolino (sez. di Salò), che sul Monte Bruffione gestisce un’azienda agricola dedita all’allevamento di bovini da latte per la produzione del Bagòss, lo squisito formaggio tipico della Valle del Caffaro.

La reliquia di don Gnocchi alla caserma Ugo Mara

Il 25 giugno, alle ore 9,30, presso la cappella “Beata Vergine Immacolata” della caserma "Ugo Mara" in Solbiate Olona (in via per Busto Arsizio 20) - sede NATO Rapid Deployable Corps, Italy -, avrà luogo la cerimonia di consegna e di insediamento di una reliquia del beato don Carlo Gnocchi. Seguirà l’inaugurazione della nuova campana della cappella.

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