26 gennaio, 78° anniversario della battaglia di Nikolajewka

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L’emergenza sanitaria non ha consentito di svolgere tutte le manifestazioni previste per celebrare sia il 78° anniversario di Nikolajewka sia la “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino”, istituita per legge all’unanimità poco più di un anno fa e che coincide simbolicamente proprio con la data del 26 gennaio, giorno in cui venne combattuta l’epica quanto tragica battaglia in terra di Russia, nel 1943.

Questo non significa che Sezioni e Gruppi non abbiano testimoniato le ricorrenze: è avvenuto quasi ovunque, anche nelle Sezioni estere (in tono forzatamente minore nei numeri delle presenze, per rispettare le norme in materia sanitaria) con celebrazioni religiose e cerimonie davanti ai monumenti ai Caduti, di alto valore simbolico.

Altre Sezioni hanno seguito strade alternative, chi realizzando manifesti celebrativi, chi presentando libri, come ad esempio la Sezione di Brescia (privata della manifestazione per Nikolajewka per la prima volta dal 1948) che ha ricordato così anche il suo centenario. Oppure chi, come la Sezione Bolognese Romagnola, ha organizzato un recital musicale in teatro, ovviamente senza pubblico, per soprano e pianoforte, di cui proponiamo due brevi video (soprano Paola Tiraferri, al piano Franco Benedetto Morri).

Centinaia, poi, i post sui social network proposti da alpini che hanno voluto dare anche un contributo personale alla giornata, spesso riportando brani di testi famosi relativi alla Campagna di Russia (nell’immagine quello della Sezione di Como).

Se è mancata, dunque, l’eco della piazza e delle fanfare, non è certo venuto meno l’impegno alpino del fare memoria, mentre incessante è continuata l’opera delle penne nere sia di sostegno all’emergenza sanitaria, sia di intervento di Protezione Civile nelle località flagellate dal maltempo: una dimostrazione quotidiana e concreta del messaggio di fratellanza e solidarietà che i reduci ci hanno trasmesso.

 

L’Inno nazionale

Signore delle cime