Inaugurata la mostra “Fotografare l’Adunata del Piave 2017”

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Come hanno concluso l’Adunata del Piave, insieme davanti alla Tribuna d’onore di piazza della Vittoria, così ieri il sindaco di Treviso Giovanni Manildo, ha tagliato il nastro della mostra “Fotografare l’Adunata – Treviso 2017” sabato sera in Galleria Bailo 10/B, e accanto all’ex primo cittadino Giancarlo Gentilini, entrambi alpini. Con loro il presidente della Sezione ANA di Treviso Raffaele Panno. Numerose penne nere hanno partecipato alla cerimonia legata al concorso nazionale indetto dalla Sezione ANA e dal Centro Studi sezionale.

 

Le immagini rimarranno esposte ad ingresso libero fino al 10 settembre con i seguenti orari:sabato e domenica 9.30-12,30 e 16-18; martedì e giovedì 9,30-12,30; lunedì, mercoledì, venerdì chiuso. Ingresso gratuito. Per richieste di aperture in altri giorni tel. 0422/305948.

Ecco i vincitori:

1ª Foto classificata: “ Su cantate con me!” di Giocondo Valdini, Silea (TV)

2ª Foto classificata: “L’ amico ritrovato“ di Stefania Riggi, Vittorio Veneto (TV)

3ª Foto classificata: “ El vecio “ di Guglielmo Giacomini, Conegliano (TV)

FOTO SEGNALATE

“L’ alpino, una colonna portante” di Marco Scremin, Ponzano Veneto (TV)

“Uno su mille ce la fa” di Marco Rossi, Voghera (PV)

L’Edizione numero 19 del concorso, dedicata all’evento alpino che ha portato in maggio a Treviso oltre 600 mila persone, ha registrato un aumento nel numero di partecipanti, tra cui molte donne.

I vincitori sono stati premiati con opere in cristallo firmate dal maestro Marco Varisco che ha partecipato alla cerimonia coordinata da Antonio Zanatta e Danillo Rizzetto.

“Con questa mostra riviviamo quei momenti straordinari da ricordare per sempre insieme alle emozioni che ci hanno regalato” ha detto il sindaco Giovanni Manildo mentre il presidente della Sezione ANA Raffaele Panno ha sottolineato come “le ricadute positive dell’Adunata si sono fatte sentire quest’estate con prenotazioni e richieste di informazioni turistiche da parte di singoli e di gruppi alpini che sono tornati in vacanza a Treviso, affascinati dalla città, per conoscerla meglio”.