Un concerto per ricordare le vittime e i soccorritori del Vajont

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Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 parte del Monte Toc franò nell’invaso della diga del Vajont con una massa d’acqua di 270 milioni dimetri cubi che piombò sulla piana sottostante provocando la morte di 1917 persone dei comuni di Longarone e Castellavazzo (Belluno) e di Erto Casso (Pordenone).

All’alba del 10 ottobre tra i primi soccorritori a giungere sul posto ci furono i militari della brigata alpina “Cadore” i quali, assieme ad altre unità del 4° Corpo d’Armata Alpino di Bolzano, per parecchie settimane attesero alla pietosa opera di recupero delle salme dalle macerie.

A cinquant’anni di distanza da quell’immane tragedia i partecipanti all’Adunata nazionale di Piacenza renderanno omaggio alla memoria delle vittime e all’opera dei soccorritori con una serata in programma il 10 maggio al Cinema Teatro Politeama di Corso Vittorio Emanuele – inizio alle 21 – che sarà condotta dal giornalista e storico alpino Dino Bridda della sezione ANA di Belluno, con la partecipazione della Fanfara Congedati della Brigata Alpina “Cadore” diretta dal maestro Domenico Vello.

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