Trieste, cerimonia d'apertura

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Un suggestivo alzabandiera ha aperto ufficialmente la 77esima Adunata nazionale a Trieste. Sui due pennoni di Piazza Unità d’Italia sono stati issati il Tricolore e la bandiera della città: giglio argento in campo rosso. E’ stato il primo atto ufficiale, seguito da momenti della memoria: un cammino che ha portato il presidente, l’assessore Sluga  e il Consiglio direttivo nazionale a deporre corone al Colle di San Giusto, alla risiera di San Sabba, alla foiba di Basovizza e al monumento Alla Penna: tributo a tanti martiri, a tante sofferenze e tanta storia d’una città he si identifica con la storia d’Italia.   

Nel pomeriggio l’incontro del presidente nazionale con i presidenti delle sezioni alpine all’estero: un’anticipazione della cerimonia che avverrà sabato mattina al Centro Congressi, presenti le delegazioni della Federazione internazionale dei soldati di montagna, il sindaco, il presidente della Provincia e il comandante delle Truppe alpine ten. generale Bruno Iob.
Fine giornata in crescendo, con l’arrivo in piazza Unità d’Italia del Labaro dell’ANA e del Gonfalone della città di Trieste, decorato di medaglia d’Oro al Valor Militare. Quindi l’arrivo della Bandiera di Guerra dell’8º reggimento alpini: è giunta dal mare, su una motovedetta della capitaneria di porto scortata da motovedette dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia di Stato e dei vigili del fuoco. Sullo sfondo, due grandi getti d’un rimorchiatore chiudevano la spettacolare sfondo del mare. Accolta all’inno di Mameli cantato da tutta la piazza, la bandiera ha preso posizione accanto allo schieramento di alpini inarmi. Il presidente nazionale Parazzini ha annunciato l’apertura ufficiale dell’Adunata nel cinquantesimo anniversario del ritorno della città di Trieste all’Italia. Il sindaco Di Piazza ha esaltato i valori alpini e dato il benvenuto alle penne nere in città. Poi la Bandiera di Guerra è stata scortata in prefettura.

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