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  Argomento: Protezione Civile

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Dicembre 2016 dell'Alpino


All’interno della Colonna Mobile Ana operano, per necessità emergenziali o di prevenzione, dei volontari appositamente addestrati e attrezzati, che rappresentano diverse specialità inquadrate nei cosiddetti moduli, quali gli antincendio boschivo, le unità cinofile da soccorso, le trasmissioni, la sanità, l’idrogeologico, l’informatico, i sub e gli alpinisti. Questi ultimi si sono ritrovati per un’importante e qualificata esercitazione a Trichiana (Belluno) per fare il punto sulla normativa vigente, oltre che per esplorare altre opportunità d’impiego.

Gli alpinisti in questi ultimi anni hanno perfezionato la loro formazione. Le avverse condizioni meteorologiche non hanno certamente favorito le attività all’aperto, ma la tenacia dei volontari e l’attenta programmazione dell’esercitazione hanno in buona parte superato queste sfavorevoli contingenze e raggiunto i risultati attesi. I volontari erano un centinaio, provenienti da tutti i Raggruppamenti Ana.

Hanno trovato un’accoglienza straordinaria da parte del gruppo alpini di Trichiana e hanno lavorato sotto la direzione di Orazio D’Incà, supportati dall’ottima capacità organizzativa di Edy Loat. Gli obiettivi erano di testare le capacità operative delle diverse squadre che operano nei Raggruppamenti, in particolare verificare le procedure standard con il preciso riferimento alla normativa sulla sicurezza; appurare le capacità organizzative dei volontari durante un intervento; testare l’utilizzo dei materiali in dotazione e i sistemi operativi; accertare la correttezza delle comunicazioni e l’utilizzo degli apparati radio.

La due giorni formativa è iniziata sabato al Passo San Boldo, nel Comune di Trichiana, dove i volontari in gruppi misti hanno operato in vari scenari con lavori in fune, discesa e disgaggio di pareti, piano di sicurezza, valutazione dei rischi, sicurezza in muolinette con corda dinamica, soccorso in parete, attività in sicurezza per l’utilizzo delle motoseghe con recupero dell’operatore, installazione teleferica, vestizione Dpi.

In ogni scenario erano presenti dei tutor che valutavano il comportamento dei volontari, segnalando e correggendo gli eventuali errori commessi. L’attività formativa è proseguita nel pomeriggio presso la sede del gruppo alpini di Trichiana dove è stata installata una teleferica utilizzando esclusivamente dei componenti di natura tecnica che esaltano la sicurezza complessiva del sistema. Il giorno seguente alcuni docenti hanno sottolineato la differenza tra “prevenzione” (ovvero faccio in modo che l’evento negativo non succeda) e “protezione” (se succede mi faccio meno male) nella formazione, l’informazione, l’addestramento, il controllo sanitario, necessarie premesse per svolgere con serenità le attività di protezione civile.

La conclusione dell’esercitazione porta merito alla specialità e ai suoi componenti. Migliorasi è sempre il desiderio e l’obiettivo da perseguire e qui ci sono tutte le giuste premesse.

Giuseppe Bonaldi

  09/12/2016

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