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domenica, 25 Febbraio 2024

Quelle sacche di pregiudizio

Sono un caporal maggiore alpino, scaglione 3º/’86, fiero di essere alpino e altre svariate cose, ma soprattutto consapevole di essere un uomo che fa parte di una comunità cittadina e parrocchiale in cui è parte attiva. La premessa è doverosa, in quanto ho letto spesso sul suo e nostro bel giornale le lamentele di tanti fratelli alpini che ai funerali non sono stati “onorati” con la Preghiera dell’Alpino, o con il picchetto per incomprensioni con l’officiante.

ASIAGO – VICENZA – Ricordando don Antonio Segalla

Sei anni fa le nipoti di don Antonio Segalla, cappellano militare del Morbegno, caduto in Russia il 23 gennaio 1943 nella battaglia di Warwarowka, hanno donato agli alpini e alla comunità di Chiuppano, dove nacque il 14 agosto 1907, la sua Medaglia d’Argento al Valor Militare. Un gesto per ricordare il desiderio espresso dalle nipoti che l’eredità religiosa, morale e umana dello zio resti ad esempio e ricordo per le generazioni future. 

Treviso e i Savoia

Dalla denuncia del Comune alla Regia Commissione d’Inchiesta sugli atti del nemico contro il diritto delle genti risulta che: «Le incursioni nemiche su Treviso dall’aprile 1916 alla fine di ottobre 1918 sono state 32 con lancio di bombe; gli ordigni caduti e constatati dal Comune furono 1.526. I morti fra la popolazione furono 30 e i feriti 50. Le abitazioni distrutte furono 50, gravemente danneggiate 160 e parzialmente lesionate 1.300». 

Piste da Campioni

L’articolo di apertura della brochure di presentazione del campionato Ana di slalom gigante, è stato dedicato alla località che ha ospitato la competizione. “Abetone nido di aquile”, questo il titolo, è un omaggio al filmato d’epoca di Fosco Maraini nel quale le aquile erano rappresentate dai grandi campioni dello sci che in quelle parti erano nati e vivevano, come Zeno Colò, Vittorio Chierroni, Celina Seghi. 

Sempre pronti

In questo numero de L’Alpino e nei successivi, desidero portare a conoscenza dei nostri associati come sono distribuite le risorse di mezzi e materiali della nostra Colonna mobile. La Colonna mobile dell’Associazione Nazionale Alpini è un progetto, ancora in corso di implementazione, nata sulle molteplici esperienze acquisite tramite l’assistenza alla popolazione, dopo il sisma del 6 aprile 2009 che colpì L’Aquila e i suoi dintorni.

Diventare uomini

In riferimento alla lettera di Flavio Manfredi su L’Alpino di febbraio, nella quale si dichiara assolutamente contrario al ripristino della leva obbligatoria, posso immaginare che egli a suo tempo sia stato “volontario” o “firmaiolo” come si diceva ai miei tempi. Visto che negli anni ’90, come afferma lui, nelle caserme il clima era pessimo, la colpa non era da ascrivere a questi ragazzi, ma bensì, come ha già affermato lei direttore nel rispondere, a chi la disciplina la doveva fare osservare. 

EDMONTON – Una borsa di studio per Mia

Mia Bottos, nipote dell’alpino Claudio Bottos, riceve la borsa di studio “Franco Bertagnolli” dalle mani del Presidente Zenari. La consegna è avvenuta alla presenza dei consiglieri della Sezione Ana di Edmonton (Canada) nel salone centrale del Centro culturale italiano. Mia Bottos è studentessa al terzo anno in Scienze Politiche presso l’Università di Alberta a Edmonton. Auguroni alpini, Mia!

Addestramento in Val di Susa

Una giornata spettacolare sotto tutti i punti di vista. I monti dell’alta Valle di Susa, comunemente conosciuti come i monti della Luna, hanno vissuto uno dei momenti più belli degli ultimi anni. Un sole splendido, un cielo terso e dal blu intenso e poi loro, quei 1.128 uomini e donne tra alpini, artiglieri da montagna, genieri alpini, dragoni che lentamente e da vie diverse salivano al col Bousson a 2.155 metri di altezza. 

Le ali di Cino

Il 23 marzo scorso se n’è andato Cino Tortorella, noto a tutti per il suo personaggio televisivo più famoso, il bonario Mago Zurlì, nei panni del quale condusse per tanti anni lo Zecchino d’Oro in tv. Non sono però in molti a sapere che Cino (Felice) era stato anche alpino, anzi, un alpino “con le ali”! Il suo servizio di leva lo fece, infatti, nel lontano 1954, nel primo plotone alpini paracadutisti della brigata Taurinense.

La liturgia ha i suoi riti

Si sono svolti a Selva i funerali di un nostro concittadino, alpino da più di 60 anni e socio fin dalla costituzione del Gruppo locale. Come da sempre, per onorare l’amico alpino e per significare la nostra vicinanza ai familiari, hanno partecipato un gruppo di alpini anche con gagliardetti. 

TORINO – I nostri veci

Il Gruppo di Orbassano è stato fondato nel 1936 dal serg. maggiore Giacomo Ratto (1891-1953). Tra tutti i soci ce ne sono quattro che consideriamo speciali. Sono Vittorio Maddio classe 1923, Aldo Ferretti classe 1924, Remo Fiore e Alberto Virano entrambi della classe 1925.

VALSESIANA – Una biblioteca alpina

Ce l’abbiamo fatta! Dopo quattro anni di lavoro la biblioteca sezionale è una realtà, bella ed efficiente. Durante il trasferimento dalla vecchia sede alla nuova, il patrimonio librario sezionale fu imballato e riposto in un magazzino in attesa di sistemazione. Il lavoro di catalogazione e in alcuni casi di restauro, è terminato grazie anche e soprattutto all’aiuto di Marinella Mora. Tutto il materiale ha trovato posto nella nuova sede della biblioteca.

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