FESTUNG TRIENT
![]() |
Il contesto storico e l’analisi del clima culturale che vide Trento al centro di un progetto di fortificazioni degli ufficiali austro-ungarici dell’Arma del Genio, e i motivi che li convinsero a realizzarlo. |
Viaggio nel Belpaese raccontato in un libro e in un filmato
Dopo quattro mesi è terminato "Camminaitalia 2011", un viaggio a piedi di 2.000 chilometri da Marsala a Trieste alla scoperta dell'Italia legata alla storia dell'unità nazionale. Prendendo lo spunto della ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia il giornalista e scrittore Giancarlo Corbellini ha percorso, da solo e in modo del tutto autofinanziato, i 2000 chilometri del Sentiero Italia più legati alla storia nazionale, senza peraltro dimenticare gli aspetti naturalistici e le testimonianze del lavoro dell'uomo. La partenza è avvenuta da Marsala il 29 luglio; l'arrivo sul Molo Audace di Trieste (conclusione dell'unità d'Italia) il 22 ottobre.
DEDICATO A… GLI STEN DEL 103°
![]() |
Il libro è stato pubblicato a ricordo dell’incontro per il 30° anniversario del 103° corso AUC della Scuola Militare Alpina di Aosta. È una raccolta di racconti, scritti dagli stessi ufficiali del 103°, che hanno per tema le esperienze vissute durante il periodo di servizio di prima nomina. |
L’ALPINO DALLE SETTE VITE SUL FRONTE RUSSO
![]() |
La storia della Campagna di Russia raccontata dal reduce Leonelli, gruppo Val Piave, Divisione Julia, per non dimenticare i lutti e le sofferenze di chi sacrificò la propria giovinezza. |
GLI ULTIMI GIORNI DI MUSSOLINI
![]() |
Intorno alla fine di Mussolini esistono molte e contrastanti versioni. In questo libro l’autore, storico del fascismo, analizza documenti d’archivio prima indisponibili e nuove testimonianze. Un libro avvincente che si legge come un “thriller storico”. |
ARTIGLIERI ALPINI
![]() |
“Quando un reduce ci lascia – scrive il generale Cesare Di Dato nella prefazione di questo bel libro – con lui sparisce una biblioteca; quest’opera di Luigi Melloni, di Giovanni Vinci e di Franco Orselli, tre alpini DOC, ha salvato più d’una biblioteca…”. |
LA GUERRA 1915-1918 VISSUTA DAGLI ALPINI
![]() |
La viva voce degli alpini protagonisti dei fatti d’arme della prima guerra mondiale. Dai loro racconti la guerra vissuta dal soldato semplice, fatta di slanci e di vittorie, ma soprattutto di patimenti e tribolazioni. |
DIMENTICATI ALL’INFERNO
![]() |
A cura di Girolamo Carnevale e Giuseppe Mariuz Il diario di guerra di Dante Carnevale, l’unico dei 52 carabinieri della 56ª sezione motorizzata tornato dalla prigionia nei lager sovietici. Scritto di getto 32 anni dopo, questo drammatico racconto è curato dal figlio Girolamo che l’ha pubblicato unitamente ad alcuni documenti d’epoca. |
RIDARE SPERANZA
![]() |
Un volume fotografico con bellissime immagini. Spaccati di vita quotidiana da Haiti, all’Afghanistan, alle alluvioni in Veneto. |
Mostra “Ritorno sul Don 1941-1943” a “Le Gallerie” di Piedicastello
La Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Museo centrale della grande guerra patria di Mosca e l’Università statale agraria di Voronezh (V.G.A.U.) presenta “Ritorno sul Don 1941-1943”, una mostra sulla guerra degli italiani in Unione Sovietica, allestita a “Le Gallerie” di Piedicastello (Trento), due tunnel stradali riconvertiti in spazio espositivo dedicato alla storia e alla memoria.
L’alpino… uomo vero
Nei giorni scorsi, nello spazio della posta del condominio, ho visto la vostra rivista. Non aveva destinatario. Dopo aver atteso qualche giorno, non ho resistito e l’ho presa. Sono vedova di un alpino e ne vado fiera. Mio marito ha fatto il militare a Malles Venosta, 5° Alpini, battaglione Tirano. L’anno scorso gli alpini sono venuti a Bergamo e, compiaciuta e commossa, li ho osservati da vicino e presa dall’emozione ho scritto: “L’alpino è portatore dei valori di sempre. Ha la saggezza del vivere… sa cogliere la realtà dell’esistenza… le necessità di chi soffre. Uomo vero”.
Fernanda Peruzzi, Bergamo
“I cinque dell’Adamello”, in tv solo di notte
Erano quasi le due del mattino, avevo finito da poco di lavorare e stavo per andare a dormire quando girando i canali televisivi, vidi un’immagine, su Rete 4, di alpini. Andai su Televideo, si trattava di un film tutto sugli alpini: “I cinque dell’Adamello”. C’è una cosa che rende tristi perché certi film devono relegarli di notte in una televisione monopolizzata, in prima e seconda serata, da isole dei famosi, da grandi fratelli, da X-Factor, da politici che fanno finta di litigare. La società in cui viviamo è sempre meno realista e sempre più sognatrice, ma i sogni sono belli se sono veri.
Vladimiro Tanca















