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domenica, 21 Giugno 2026

“Arriverderci” Sig. Colonnello

Era nato a Chiampo, in provincia di Vicenza, Giobatta Danda. Il 26 aprile 1921. Studente in Ingegneria all’Università di Padova, nel gennaio del 1941 fu chiamato alle armi. Sul treno si ritrovarono in una trentina i vicentini, diretti alla Scuola Militare di Alpinismo per la nomina a sergente. Partì anche lui, perché sentiva il servizio militare come un dovere verso la Patria e verso la Comunità. Da sergente entrò nelle file del 7° reggimento alpini, battaglione Feltre. Poi, nominato sottotenente fu destinato al 6° alpini, alla 54° compagnia del Battaglion Vestone quella che rimase nel suo cuore, fino alla fine.

Lo racconta nel suo libro di memorie ‘Vistù’. Narra la sua epopea e quella dei suoi compagni durante la guerra sul fronte russo. La Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i fatti d’arme del 1 settembre 1942 a Kotowski, la Medaglia d’Argento al Valor Militare sul campo per i fatti d’arme del 26 gennaio 1943 a Nikolajewka e le tre Croci al Merito di Guerra erano ordinate in fila sul suo petto ad ogni sfilata, ad ogni commemorazione.

Un vecchio amico

Caro direttore, per motivi di salute a Pordenone non sono riuscito a camminare tanto da poterti incontrare e ho cercato di raggiungerti col telefono.

Le donne degli alpini

Sono Franco Sartori segretario del gruppo alpini di Terenzo (Parma). Non ho potuto essere presente a Pordenone per ragioni di salute, però vedendo i servizi televisivi ho potuto ascoltare le tue parole in favore delle donne degli alpini che condivido pienamente sia per il loro valore che per l’importanza che occupano nella vita di tutti.

Costalovara tra prati e boschi d’incanto

Costalovara si trova a 1.176 metri sull’altopiano del Renon, in Trentino Alto Adige, nella provincia di Bolzano. Un grazioso laghetto balneare d’origine naturale luccica di verde smeraldo; sui prati che lo circondano è possibile sdraiarsi al sole e rilassarsi guardando gli imponenti massicci montani. Quando le stanche membra saranno riposate, si potrà salire il vicino colle, da dove sono ben visibili i resti dei monumenti megalitici del secondo millennio a.C.

Angeli dell’Adunata

Sono gli “angeli dell’Adunata” che da oltre 40 anni garantiscono la sicurezza e il regolare svolgimento della manifestazione. Riconoscibili dall’immancabile maglioncino d’ordinanza color verde, l’armata dei 214 del Servizio d’Ordine Nazionale - tanti sono i suoi componenti - argina la folla in tutte le cerimonie ufficiali e sovraintende al regolare scorrere della sfilata, la domenica. Vigilano nella zona delle tribune e degli ingressi riservati e regolano il flusso dei tanti alpini nella zona dell’ammassamento e dello scioglimento.

74º AUC: quarant’anni in un lampo!

Più di 60 allievi del 74° AUC (1ª compagnia, gennaio – giugno 1974) si sono dati appuntamento per ricordare il 40° anniversario del Corso. L’incontro, da lungo tempo programmato e organizzato in ogni dettaglio, era stato adeguato agli impegni istituzionali di tre allievi d’eccezione: Sebastiano Favero, presidente nazionale, Angelo Pandolfo, consigliere nazionale e Fausto Macor, gen. di Divisione e già vice comandante delle Truppe alpine.

Vai vecio… siamo alpini

Caro direttore, vorrei che questa mia potesse essere letta da quelli fra noi che pensano che con l’abolizione della leva territoriale il nostro Corpo non sia più lo stesso poiché ormai composto da volontari largamente provenienti dal Sud o dalle isole.

Che difficile tenere il passo!

Approfitto della nostra posta per sottolineare un problema che si ripresenta sempre più spesso: la fanfara a lato della tribune d’onore, forse per sveltire il traffico, batte una cadenza da tarantella che niente ha da spartire con la normale cadenza di marcia (il “33” era persino più lento del normale, quando marciavamo con i muli!).

"5 giugno Memorie di un deportato", presentazione ad Aosta

Venerdì 6 giugno, alle ore 17:30, presso la sede della sezione ANA Valle d’Aosta (in via Saint-Martin-de-Corléans 132), sarà presentato il libro "5 giugno Memorie di un deportato".

RACCONTANE ALTRE…

Storie di Alpini in parole, cante ed immagini Libro e CD L’ultimo CD del Coro di Vittorio Veneto è nato con una splendida idea: accompagnarlo con schede di presentazione dei brani proposti, poiché i giovani, e non solo loro, non sempre capiscono le cante alpine. Viene spiegato dove sono ambientate, perché sono nate, il senso delle storie che raccontano, in modo da poterle ascoltare con la giusta tensione emotiva. Il disco è affiancato da un libro che raccoglie 17 schede - accompagnate da illustrazioni in bianco e nero - per altrettanti brani proposti, che sono quelli tradizionali: da “Sul Ponte di Perati” a “Da Udin siam partiti” a “Benia Calastoria”, eseguiti con maestria da un insieme di voci di grande equilibrio e piacevolezza.

L’ITALIA DEL SILENZIO

Il 10 agosto del 1946, alla conferenza di pace a Parigi, Alcide De Gasperi chiese alle quattro grandi potenze di trattare non con l’Italia del fascismo ma con la nuova Italia, quella antifascista, delle migliaia di soldati italiani caduti combattendo i tedeschi, della Resistenza, delle migliaia di vittime delle atroci ritorsioni dei soldati del Reich. Il diaframma che divide - per certi versi ancor oggi - la vecchia Italia dalla nuova è rappresentato da una data: l’8 settembre 1943. Un anniversario quasi rimosso dalla coscienza degli italiani, trascorso in un silenzio politicamente corretto, che fu celebrato solo dall’allora presidente della Repubblica Azeglio Ciampi che con meritevole intento di pedagogia civile lo indicò come il giorno della rinascita dell’Italia. Lo storico Gianni Oliva, nel suo recente saggio L’Italia del silenzio analizza questa “giornata più lunga” partendo da lontano, dalla caduta del fascismo (25 luglio 1943) alla firma dell’armistizio.

ROCCAFORTE AFGHANISTAN (ROMANZO)

Romanzo Una nuova spy-story scritta da un esperto del settore: capitano degli alpini, paracadutista, subacqueo, tiratore agonistico. Se siete attratti da spionaggio, azione, operazioni militari, questo libro vi porterà all’interno di un conflitto, tra scontri a fuoco, velivoli tecnologici, agenti paracadutati in zone inaccessibili, inseguimenti, blitz, attentati, rapimenti, disinformazione e brutali omicidi. A scompaginare le carte il ritrovamento di una tavoletta d’argilla in scrittura cuneiforme celata all’umanità da 800 anni. Manufatto che, se autentico, potrebbe riscrivere la storia delle religioni.

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