Favero: no a iniziative che ricordino simbolicamente l’Adunata

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Nell’approssimarsi delle date originariamente previste per l’Adunata di Rimini-San Marino, la Sede nazionale ha ricevuto da alcune Sezioni e da alcuni soci una serie di proposte per promuovere iniziative che ricordino simbolicamente l’evento.

Tra queste non mancano quelle di impronta più “social”, come un flash-mob sui balconi di casa cantando il 33, o quelle più “cerimoniali”, come un alzabandiera in contemporanea in tutti i Gruppi.

Pur comprendendo lo spirito sotteso a tali proposte, che testimonia il solido legame affettivo tra gli alpini e l’Adunata Nazionale (sicuramente il nostro evento più sentito), non posso non sottolineare che in primo luogo la stessa Adunata, per il momento, non è stata annullata, ma riproposta per il mese di ottobre.

In secondo luogo, è importante sottolineare come lo spirito dell’Adunata stessa sia, al di là del tradizionale aspetto festoso dello stare insieme, soprattutto quello di dar vita ad una serie di momenti caratterizzati da un forte impegno di testimonianza, ricordo e riconoscenza. Una connotazione che acquista particolare rilievo alla luce dei dolorosi accadimenti di questi ultimi mesi, in cui gli Alpini si sono segnalati all’attenzione di tutti per la straordinaria operatività a sostegno delle zone più in difficoltà del nostro Paese. Mesi che hanno colpito duramente anche l’Ana, con tantissimi soci che sono andati avanti, sconfitti dopo una vita coraggiosa e laboriosa da un male invisibile e la cui memoria andrà onorata soprattutto con l’esempio di tutti noi.

Per questo non ritengo necessario promuovere iniziative che rischierebbero sia di essere viste dall’esterno come estemporanee, sia di dare al senso dell’Adunata Nazionale una caratura soprattutto goliardica, troppe volte sin troppo sottolineata.

Continuiamo dunque con serenità sulla via intrapresa, concentrati sui nostri valori e nel nostro spirito e capacità di servizio. 

Il Presidente nazionale
Sebastiano Favero