Ingegneri a scuola di sicurezza dagli alpini

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Gli ingegneri bresciani sono “andati a scuola” di sicurezza dagli alpini al Giogo del Maniva. Una visita tecnica ha infatti concluso il seminario “Recupero dei manufatti della Prima Guerra Mondiale al Maniva – Ana, Associazione Nazionale Alpini Sezione di Brescia: la sicurezza nella fasi di progettazione, organizzazione ed esecuzione dei lavori. Una lezione iniziata una settimana fa con la parte più squisitamente teorica, che si è tenuta nella sede dell’Ordine degli ingegneri.

L’iniziativa è della Commissione sicurezza cantieri dell’Ordine stesso, che ha individuato nella progettazione, nell’approccio e nelle metodologie adottate da ingegneri e geometri con la penna nera un modello innovativo e da seguire.
I lavori sul Maniva hanno interessato gallerie, trincee e sentieri, che hanno offerto l’occasione di affrontare problematiche di sicurezza inusuali oltre che di particolare rilevanza. La situazione è stata affrontata dai progettisti-alpini con notevole flessibilità ed efficacia, vista anche la presenza di circa settecento volontari alpini che hanno operato a rotazione in ambiente montano, a circa 1.900 metri di altitudine.
Ne è scaturita una metodologia di lavoro che ora viene additata ad esempio.

I tecnici dell’Ana – l’ing. Fabio Lazzari ed i geometri Cristian Peli ed Alberto Marchetti, assieme all’arch. Raffaello Sarasini, all’ing. Luca Campana ed al geom. Aldo Zubani – hanno illustrato col presidente della Sezione Ana Brescia, Gian Battista Turrini ed il funzionario della Sovrintendenza dott. Andrea Breda, idee e tecniche adottate, con illustrazione dei risultati sul campo.