Articolo Alpino

Trenitalia risponde


  Argomento: Treviso 2017

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Settembre 2017 dell'Alpino


Gentile direttore, ho letto con rammarico nel numero di giugno le lamentele avanzate da un lettore facente parte del Gruppo di Cappella Maggiore, Sezione di Vittorio Veneto, sul servizio ferroviario fornito in occasione dell’Adunata di Treviso. Con la presente, desidero perciò fornirle alcuni necessari chiarimenti in merito al servizio ferroviario svolto in occasione dell’Adunata degli alpini. Per prima cosa, la informo che Trenitalia eroga il servizio sulla base del contratto vigente con la Regione Veneto, committente e programmatrice del servizio ferroviario regionale. 

Aumenti temporanei dell’offerta, ossia più corse oppure treni più capienti, sono decisioni che Trenitalia non può assumere autonomamente, non avendone competenza. D’altra parte, le tariffe sono definite sempre dalla Regione e non coprono il costo del servizio. Infatti, ancorché in simili particolari situazioni i treni siano pieni di passeggeri, i ricavi da biglietti non possono mai coprire il costo del servizio: in media ne coprono circa un terzo, la restante parte è pagata dalla Regione con i corrispettivi finanziari versati a Trenitalia. Spetta quindi alla Regione o agli organizzatori di un evento la programmazione e il finanziamento di eventuali servizi aggiuntivi. Nel caso in esame, l’organizzazione dei servizi di trasporto ferroviario in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini ci è stata commissionata dalla Regione Veneto, a seguito di diversi incontri con l’Ana e con gli enti preposti. Il servizio è stato pianificato, in accordo con Regione Veneto, sulla base di un’affluenza stimata ai treni di circa 80mila persone, sia il sabato che la domenica (giusto osservare, a proposito, che nei giorni di massima affluenza a Venezia Santa Lucia in occasione del Carnevale si toccano gli 80mila arrivi). Nella giornata di sabato 13 maggio, invece, l’afflusso è stato quasi doppio rispetto alle stime - circa 135mila persone, cioè poco meno di quante se ne spostano ogni giorno nell’intera Regione Veneto, molto di più di una giornata del Carnevale di Venezia. In modo particolare, è stata interessata da questo afflusso la linea da Udine a Treviso dove, nelle stazioni, migliaia di persone erano in attesa (per fare un esempio, punte di 3.000 persone a Conegliano). Inoltre, diversi autobus turistici, anziché accedere agli hub costituiti alla periferia della città di Treviso, hanno riversato nelle stazioni limitrofe centinaia di viaggiatori, costringendoli di fatto a prendere il treno e congestionando ulteriormente il traffico ferroviario. Abbiamo reagito immediatamente, pianificando, in accordo con Regione Veneto, ulteriori servizi. Purtroppo, nel tardo pomeriggio, il flusso di viaggiatori si è ulteriormente intensificato, anche a seguito dell’arrivo di numerosissimi giovani che hanno scelto di trascorrere la serata a Treviso, pianificando il ritorno nella fascia oraria notturna. Al riguardo, la gestione dei flussi di ritorno dall’Adunata prevedeva, per ragioni di sicurezza, la possibilità di accedere alla stazione solo al sopraggiungere dei treni in partenza, che naturalmente hanno viaggiato stipati, dovendo far partire quanti più clienti possibile (solo per gli ultimi treni è stato consentito direttamente l’accesso in stazione). Inevitabili i disagi, con lunghi tempi di attesa prima di accedere ai treni: infatti, pur disponendo di treni in grado di caricare da 800 a 1.500 persone, l’afflusso continuo ha creato l’effetto collo di bottiglia. E, purtroppo, gli ultimi 200 viaggiatori non sono riusciti a trovare posto a bordo dei treni. Per quanto riguarda il servizio svolto domenica 14 maggio, l’afflusso è stato comunque molto elevato - circa 105mila clienti - ma non si è determinato alcun episodio di attesa o di coda, pur in presenza di un’offerta leggermente inferiore rispetto al sabato. Questo fatto dimostra come l’organizzazione fosse in grado di gestire fino a oltre 100mila arrivi senza difficoltà. Auspicando che possa avere compreso lo sforzo profuso dalla nostra Società nell’effettuazione del servizio ferroviario, pur in una situazione di emergenza, porgo cordiali saluti.

Tiziano Baggio direttore Trenitalia Spa, direzione Regionale Veneto

Caro direttore, la ringrazio di questa lettera che viene a chiarire il perché dei disagi lamentati da tanti nostri lettori. Va da sé che l’esperienza dovrà, in vista anche delle prossime Adunate, suggerire l’assunzione di quegli accorgimenti che aiutino ad evitare i disagi segnalati. Grazie ancora.

  11/09/2017

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