Articolo Alpino

La Ifms in Slovenia


  Argomento: IFMS

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Settembre 2017 dell'Alpino


L’Associazione slovena dei soldati da montagna ha festeggiato il decennale di appartenenza alla Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna organizzando la 26ª giornata Ifms a Poljce, presso la “Nato Mountain Warfare Centre of Excellence”. Un programma di quattro giorni per rinsaldare l’amicizia e la fratellanza tra i soldati di montagna in servizio e in congedo. All’incontro, aperto dall’Inno della Federazione “Amici per sempre”, ha partecipato il Segretario generale della Ifms Renato Genovese e i rappresentanti delle associazioni federate di Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Slovenia.

Il gen. Genovese ha ringraziato per la disponibilità i direttori del centro Nato col. Bostjan Blaznik e il col. alpino Alberto Zamboni, ha salutato il sindaco e le alte autorità dell’esercito sloveno e si è congratulato per l’organizzazione con il Presidente dell’Associazione slovena, Slavko Delalut. Di particolare interesse sono state le visite ai luoghi storici delle due guerre mondiali, in particolare al passo Mangartsko sedlo, ai piedi del Monte Mangart che segna il confine tra Italia, Austria e Slovenia. Un luogo questo che al termine delle ostilità, nel 1945, era stato a lungo presidiato da un reggimento della 101ª divisione Usa, oggi federati Ifms.

I partecipanti hanno anche avuto modo di conoscere e apprezzare i prodotti delle varie attività industriali, visitare il Museo dello Sci e dell’annesso Museo storico delle scarpe ed ammirare le bellezze delle montagne slovene. Di particolare interesse è stato l’incontro con il comandante del 132º reggimento in una delle sedi di addestramento delle truppe da montagna slovene, dove sono state presentate le attrezzature e gli armamenti individuali in dotazione ai soldati.

Al termine della visita alla sede dell’Associazione slovena dei soldati di montagna non è mancato l’omaggio a quanti hanno dato la vita per la Patria, ricordati con la deposizione delle corone d’alloro al monumento di Log Pod a Mangartom e al cimitero di Ukrac, dove sono sepolti anche soldati italiani e ungheresi, caduti nella Grande Guerra. Infine la posa di una targa al monumento nel campo di concentramento nazista di Ljubelj che ricorda i tanti soldati di diverse nazionalità, morti tra il 1943 e il 1945 durante la costruzione di una galleria.

La delegazione Ana composta da Renato Cisilin, Alessio Granelli, Danilo Perosa e Alberto Bono ha rinnovato con gli amici dell’Associazione slovena dei soldati da montagna un’amicizia consolidata nel tempo, ringraziando in modo particolare Janez Kavar per l’ospitalità e l’organizzazione delle varie giornate. Uno dei prossimi appuntamenti dell’Ifms è stato proposto dalla delegazione tedesca, a nome del Segretario Thomas Klein, per promuovere il 24 ottobre di quest’anno, anniversario della 12º Battaglia dell’Isonzo, una giornata del ricordo di tutti i Caduti con una cerimonia all’Ossario tedesco di Tolmino e a Caporetto, presso il Sacrario dei Caduti italiani, in omaggio e a ricordo di quelle tragiche giornate.

  11/09/2017

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