Articolo Alpino

Essere alpini


  Argomento: Adunata

Articolo di tipo Lettere al Direttore   pubblicato nel numero di Luglio 2018 dell'Alpino


Ripensando alle emozioni dell’Adunata ho scritto queste poche righe. Essere alpino e sentirsi alpino la differenza è abissale o forse quasi inesistente. L’alpino, questa figura mitica, è diversa per ognuno di noi, anche a seconda dello stato d’animo.

L’immaginario collettivo tende spesso a riconoscere l’alpino nella cartolina in bianco e nero, dove l’uomo e il suo fedele mulo si arrampicano su per la vetta. Potrei stare ore a guardare questa immagine, affascinante perché non delinea un volto, ma bensì una filosofia di vita basata sul dovere e sull’onore. Negli ultimi anni la mia immagine dell’alpino è però variata, grazie a profonde riflessioni da adulto, padre di famiglia e, ahimè, alpino solo nell’anima. Quelle riflessioni che si fanno quando si è tranquilli e si valutano gli aspetti della vita quotidiana, del mondo che ci circonda e di quali sacrifici ci hanno permesso di creare questa società. Ripenso a quanto ci è stato documentato sulla vita di fatica dei veci alpini e alle moderne evoluzioni del Corpo. Ripenso, complice la lontananza dalla mia terra di origine, a un buon bicchiere di vino e ad una cantata con i miei cari amici alpini. Ripenso all’impegno degli alpini in armi e a quelli che indossano il cappello per portare aiuto in caso di bisogno. Questi pensieri sono quelli che mi hanno portato a commuovermi nel veder sfilare il mio alpino: mio fratello Luca della Sezione di Biella, Gruppo di Cossato. Tra le migliaia di penne nere, lui per me era il solo alpino e li rappresentava tutti. Vedere questo padre e marito dedicare, in quel piacevole e chiassoso mare di folla, un saluto e un sorriso alla moglie e ai figli, mi ha fatto emozionare. Fiero sotto a quel cappello sapevo di veder sfilare una persona onesta e sincera, nell’umiltà che lo caratterizza, e in quel volto ho riconosciuto l’alpino.

Enrico Pellerei

Mi chiedevo se in queste parole era più forte la fraternità, in questo caso di sangue, o la stima per l’alpino. Un dubbio cui non so rispondere, se non per dire che lo stile di un alpino autentico è il fondamento vero per ogni autentica fraternità.

  12/07/2018

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