Articolo Alpino

Da Trento a Bassano le Giornate IFMS


  Argomento: IFMS

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Ottobre 2010 dell'Alpino


Per le Giornate I.F.M.S. 2010 in Trentino (la Federazione Internazionale dei Soldati di Montagna, di cui l'ANA è socio fondatore) ci siamo trovati tutti a Lavarone: la delegazione della Slovenia, Svizzera, Germania, Spagna e delle sezioni di Bergamo, Luino, Torino, Udine e Vallecamonica, Sezioni che hanno costituito una commissione IFMS. Quest'anno l'organizzazione è stata curata direttamente dalla Commissione IFMS del CDN, nel 2011 sarà invece a cura della sezione di Udine che è già al lavoro. Oltre all'incontro nelle nostre intenzioni c'era qualcosa di più: abbiamo voluto far vedere la nostra fede nel ricordo del passato, il lavoro delle nostre Sezioni, lo stretto legame tra l'Associazione e l'autorità civile e militare.

Nel primo dei tre giorni, dopo la visita guidata della città, siamo stati accolti dal Gruppo di Trento per un incontro all'insegna della buona cucina, onorati dalla presenza del presidente della Provincia, del sindaco di Trento e del comandante delle Truppe alpine gen. Primicerj nonché della presidenza al completo della sezione di Trento. Questo è stato il momento in cui abbiamo mostrato la condivisione con le autorità del nostro entusiasmo e del nostro impegno. Poi ci siamo recati al cimitero di guerra austro ungarico di Slaghenaufi a Lavarone.

Alla presenza del sindaco di Lavarone, Mauro Lanzini, abbiamo deposto un mazzo di fiori sull'altare di questo luogo dove ancora riposano i resti dei caduti e dove i nostri amici sloveni e tedeschi hanno percorso con emozione i filari delle croci leggendo i nomi delle giovani vite spezzate dalla guerra. Con questo spirito il giorno dopo siamo andati sull'Ortigara, fermandoci prima alla chiesetta di Santa Zita sul Vezzena, ricostruita com'era dalla sezione di Trento, con la collaborazione di associazioni austriache.

Il capogruppo di Lavarone Paolo Slaghenaufi ha raccontato la storia di questa ricostruzione. Stessa attenzione e stessi sentimenti abbiamo condiviso sulla piazzetta della Madonnina del Lozze dove Roberto Genero e Fabio Volpato, rispettivamente presidente onorario e presidente attuale della sezione di Marostica hanno illustrato assieme all'architetto Vittorio Corà il complesso dei lavori di restauro dei manufattii della Grande Guerra dell'Ortigara. Sotto una pioggia battente, nessuno si è mosso colpito dalla severità del luogo e dell'evocazione storica...

Tornati a Lavarone la giornata si è conclusa con la cerimonia della consegna del Premio I.F.M.S. che il gruppo di Azzano San Paolo, da ormai tredici anni, attribuisce a chi si distingue nel campo della cultura e della conservazione della memoria e dei siti storici. Quest'anno è stata premiata l'Associazione Cimeetrincee per la sua originale attività che in solo tre anni ha attirato ben centosettanta soci da tutta Italia: il presidente della Commissione giudicatrice del Premio, Cimmino, alpino, ha consegnato il premio assieme al segretario generale dell'I.F.M.S., brig. gen. Bojan Pograjc.

Un doveroso grazie e un plauso va al Gruppo di Azzano San Paolo che tra molte difficoltà continua a onorare questo impegno nobile e culturalmente importante. E poi domenica, immersi nella gioiosità del Raduno del Triveneto a Bassano, quando abbiamo sfilato, con il segretario generale in testa, percorrendo il famoso Ponte: un'emozione che ha inumidito gli occhi non solo di noi italiani ma anche agli amici foresti .

Pubblicato sul numero di ottobre 2010 de L'Alpino.

Matteo Martin   29/09/2010

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