Perona: l'Ortigara sia sempre il nostro punto di riferimento

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    DI CRISTIANO CARLI

    Avevamo discusso molto, prima dell’Adunata, sulla possibilità o meno di salire in cima all’Ortigara. L’inverno era stato lungo, c’era ancora tanta neve. Ma non fa parte del carattere dell’ANA perdersi di spirito: gli alpini avrebbero fatto di tutto pur di non mancare all’appuntamento alla Colonna Mozza, che 86 anni fa chi era sopravvissuto alla battaglia del 1917 depose e vi incise la scritta Per non dimenticare .

    Sono stati in particolare gli alpini di Marostica a dare una mano alla sezione di Asiago nel rimuovere la neve dal sentiero in modo da consentire di raggiungere la cima, già da tempo libera dalla neve, spazzata via dal vento. I bus navetta sarebbero arrivati fino a piazzale Lozze, di qui si sarebbe proseguito a piedi. Insomma, non c’erano più scuse. Infatti la mattina di sabato 13 maggio l’appuntamento a quota 2.105 è stato il momento più toccante dell’adunata.

    Non c’è l’assalto alla colonna mozza, i partecipanti erano circa quattrocento, più o meno come nella prima adunata del 1920. Con l’elicottero della Forestale arriva anche lo scrittore Mario Rigoni Stern, che guardando le molte zone della montagna ancora ricoperte di neve, commenta: Proprio come durante la battaglia.

    Ci sono fotografie che mostrano Cima Nove macchiata del sangue dei soldati . Arriva anche il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi. Ci sono l’assessore regionale Elena Donazzan e il consigliere Roberto Ciambetti, il sindaco di Asiago Gios, il prefetto di Vicenza Piero Mattei, il questore Rotondi. Ma soprattutto ci sono gli alpini, con il presidente nazionale Corrado Perona.

    In rappresentanza dei militari in armi, di fronte alla colonna mozza si schiera la 64ª compagnia del 7º Reggimento Alpini e al loro fianco c’è il comandante delle Truppe Alpine, il generale Ivan Resce con il vice comandante gen. Primicerj. Niente fanfare, solo un coro alpino. Tutto attorno, un anfiteatro di labari. Sembra un quadro perfetto dipinto coi colori della memoria. La messa viene celebrata da don Rino Massella e don Giampaolo Assiso, parroco di Stoccareddo e Sasso.

    Don Massella sull’Ortigara si sente a casa: è cappellano militare della sezione Ana di Verona, e da 26 anni celebra la messa in occasione del pellegrinaggio annuale sul monte sacro dell’alpino , la seconda domenica di luglio. Gli fa seguito Roberto Genero, presidente della sezione Ana di Marostica, che recita con voce commossa la Preghiera dell’Alpino. Al termine della messa, le corone in onore ai Caduti vengono deposte ai piedi della colonna mozza con gli stessi onori militari e presso il cippo austriaco, a poche centinaia di metri dalla cima. Perché l’Ortigara è stato il calvario di tutti.

    Corrado Perona fa uno strappo alla regola non scritta, secondo la quale ai pellegrinaggi sull’Ortigara a parlare è solo il sacerdote che celebra la messa. Ma in questa occasione particolare il presidente non può esimersi dall’interpretare il pensiero di tutte le sue penne nere. E lo fa con poche, grandi, essenziali parole: Il cuore dell’Adunata è qui, alla Colonna Mozza. L’Ortigara sia oggi, domani e sempre il nostro punto di riferimento .