Gemellaggio dell'8 Alpini con la Fondazione don Gnocchi

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    Gli alpini e don Carlo Gnocchi rappresentano un binomio inscindibile . Questa, in sintesi, è la motivazione del significativo gemellaggio fra l’8º Alpini e la fondazione a lui intitolata, che è stato formalmente suggellato presso la Sala consiliare del comune di Cividale del Friuli lo scorso 21 dicembre. L’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Associazione Fuarce Cividat è stata il momento culminante delle celebrazioni organizzate in onore del cappellano militare don Carlo Gnocchi a 50 anni dalla sua scomparsa.

    Successivamente, nel Duomo di Cividale del Friuli, si è tenuta una concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. mons. Eugenio Binini, vescovo di Massa Carrara, e con la partecipazione di mons. Angelo Bazzari, presidente della Fondazione, mons. Genero, don Albino, cappellano militare della Julia , ed alcuni ex cappellani militari della brigata. Al termine, gli ospiti e le autorità si sono ritrovati al teatro Ristori, ove si è svolta la commemorazione sul tema Sofferenza, solidarietà e speranza . All’incontro ha partecipato anche il comandante della Julia , generale di brigata Claudio Mora.

    La serata, condotta dai presentatori RAI Maria Giovanna Elmi e Mario Cobellini, ha visto gli interventi di monsignor Angelo Bazzari, di Rino Petrigh, presidente della sezione A.N.A. di Cividale, del sindaco di Cividale del Friuli, Attilio Vuga, del vice presidente del consiglio regionale, Carlo Monai, e del comandante dell’8º Alpini, colonnello Massimo Panizzi.

    Il tema è stato approfondito con gli interventi del conduttore RAI Michele Mirabella, dello scrittore Gaetano Agnini, di Monsignor Binini, ex cappellano militare e vescovo di Massa, del vicedirettore del Tg5 Mediaset, Tony Capuozzo, del capo dipartimento della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, e del magnifico rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell. Sulle note di Signore delle Cime , intonata dal coro Monte Nero di Cividale, Mario Cobellini ha letto alcuni passi toccanti tratti dal libro di Don Carlo Gnocchi Cristo con gli Alpini . Il gemellaggio con l’8º reggimento ha affermato il presidente della Fondazione, mons. Angelo Bazzari ci unisce ancor di più al mondo degli alpini, uomini di pace .

    Don Carlo Gnocchi, alpino vero, uomo di sofferenza, di solidarietà e di speranza per i fragili è, soprattutto, ha detto il comandante dell’8º Alpini, colonnello Massimo Panizzi un grande uomo d’azione, che ha saputo trasferire gli ideali in idee e le idee in fatti concreti. L’8º Alpini, che oggi dà il suo contributo alla soluzione pacifica di crisi internazionali, quali quelle in Kosovo e Afghanistan, è felice di poter avere, quale modello ed esempio da seguire, un uomo che ha dedicato la sua vita prima ai suoi alpini, poi all’intera umanità sofferente e il cui messaggio continua a vivere oggi, più forte che mai, attraverso le sue opere .

    E sarà proprio sul solco dell’insegnamento di don Gnocchi che l’8º, unitamente alla sezione di Cividale e all’Associazione Fuarce Cividat , si impegneranno a sostenere concretamente, nei modi di volta in volta indicati dalla Fondazione don Gnocchi, il centro specializzato nel recupero di bambini disabili che si trova nei pressi della città bosniaca di Mostar.