Fa’ el bravo

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    Poco tempo fa ci siamo trovati a cena nella baita del Gruppo di Prova (Verona). A fine cena, nel salutarti, ti ho stretto la mano, dicendoti: “Fa’ el bravo”. A questo invito mi hai risposto: “Anche me mama me lo diseva sempre”. Vorrei che tu spiegassi il contenuto di questo invito che contiene in sé una infinità di norme, oserei dire un intero Codice civile. Non servivano tante prediche per capire quello che i nostri genitori intendevano con questo invito. Bisognerebbe che anche nelle scuole si ripristinasse l’ora di “educazione civica”, ce ne sarebbe tanto bisogno!

    Alessandro Firolli, Gruppo Prova San Bonifacio, Sezione Verona

    Caro Alessandro, nel veronese oltre a “fare il bravo”, che non è un suggerimento ad arruolarsi nelle fila del Griso di manzoniana memoria, c’è un’altra espressione, per molti aspetti equivalente. Ed è: “fa pulito”, che non è un imperativo igienico. In realtà, come tu concludi nel tuo scritto, le due espressioni racchiudono un patrimonio etico personale e sociale assoluto. Fare il bravo e fare pulito stanno ad indicare una coscienza retta, ispirata a valori di onestà e di coerenza, capaci di tradursi in responsabilità sociale dove ognuno è chiamato ad essere parte operativa del bene comune.