Mio papà in copertina

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    Mi è capitato di leggere in sala d’attesa di un medico L’Alpino di novembre e ho visto la foto della copertina che riportava l’ingresso dei soldati italiani a Trento. In quella foto per riferimento di mio padre, combattente ventenne dell’Esercito italiano, era tra i militari che si scorgono nell’immagine. Qualche mese prima aveva con altri costruito ponti di barche sul Piave nella battaglia contro gli austro-tedeschi nel giugno 1918 sotto l’imperversare di migliaia di cannonate. Io ho svolto negli anni Sessanta il servizio militare in fanteria ma i miei figli decenni fa sono stati alpini: uno sottotenente della Julia e l’altro caporal maggiore. Ho avuto tanta gratitudine e riconoscimenti negli anni ottanta da amici che facevano parte del gruppo alpini del luogo ove risiedo per aver partecipato a tante loro iniziative.

    Eduardo Vaccaro

    Caro Eduardo, sono contento che abbia rivisto in quella copertina la memoria del padre. Una memoria che poi si è sostanziata nella vocazione alpina dei figli, giusto per mettere in evidenza con un sorriso, che lei è proprio la mosca bianca della famiglia.