Emergenza pioggia a Casalzuigno

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    Il caldo torrido di questo giugno ha messo alla prova le riserve idriche di molte nostre regioni. Ma gli eccessi del meteo ci hanno abituato a improvvisi scossoni. Un esempio è quello del 5 giugno scorso a Casalzuigno (Varese): in soli 25 minuti i detriti trasportati da violenta pioggia hanno causato l’ostruzione e la deviazione del corso del torrente Camposanto, dando origine ad un fiume di fango, rocce e tronchi che hanno invaso le vie del paese raggiungendo cortili, box, cantine, seminterrati, ricoprendoli di fanghiglia, massi e detriti legnosi.

    La Protezione Civile dell’Ana di Varese, allertata da Regione Lombardia, dopo aver effettuato la ricognizione ha provveduto ad inviare dei volontari addetti alla logistica- trasporti, degli operatori di Macchine movimento terra e alcuni volontari della Colonna Mobile regionale. In contemporanea altri volontari, presso il Centro Polifunzionale Emergenza di Cesano Maderno, provvedevano al carico dei mezzi d’opera e attrezzature per l’intervento idrogeologico. All’alba del 6 giugno erano pronti mezzi, materiali e uomini: 58 volontari (80 giornate uomo) della Colonna Mobile regionale con squadre provenienti dalle unità di Pc delle Sezioni di Bergamo, Milano, Varese, Luino, Monza, Salò e Pavia.

    Oltre ad aver provveduto a rimuovere fango e detriti dalle vie del paese, alcuni operatori specialisti Macchine Movimento Terra, con l’impiego del nuovo escavatore Tr 65 della Colonna Mobile nazionale dell’Ana, hanno liberato da massi rocciosi e tronchi i ponti-sottopasso di via Maroncello, di via Mazzini e la zona tra via Sanda e via Libertà. Durante le operazioni i volontari hanno ricevuto la visita della nuova dirigente dell’Unità operativa di Regione Lombardia, Sara Elefanti e del funzionario Unità operativa Giovanni Caldiroli.

    Ettore Avietti