Del senno di poi…

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    Esimio direttore, vorrei esprimere un pensiero sulla pandemia da Coronavirus in corso. Onoro gli eroi medici, infermieri, portantini e tutti i morti sul lavoro a causa della pandemia. Mi indigno tuttavia perché dobbiamo piangere degli eroi che lo sono diventati per la loro dedizione al dovere avendo combattuto con tutte le loro forze l’emergenza senza armi. Sono diventati eroi per la totale impreparazione del sistema a partire dal ministro competente fino a tutti i responsabili dell’organizzazione sanitaria che, pur avendo l’esperienza cinese ove la pandemia ha colpito in via primaria, ed essendo a conoscenza che molteplici esperti da tempo ipotizzavano la possibilità di una pandemia, nulla hanno fatto in termini di prevenzione e di preparazione per affrontare con programmazione l’evento. Noi dobbiamo onorare gli eroi morti sul campo ma non possiamo né dobbiamo dimenticare che hanno dovuto combattere senza gli strumenti necessari che li avrebbero preservati dal contrarre la malattia nell’esercizio della loro professione. Dicono che siamo in guerra. Purtroppo ancora una volta siamo andati in guerra con gli scarponi di cartone e abbiamo mandato a morire al fronte uomini che loro malgrado hanno dovuto diventare eroi per salvare il salvabile ed ai quali va la nostra riconoscenza.

    Pier Luigi Fumagalli

    Caro Pier Luigi, pur condividendo lo scenario che fa da sfondo alle tue affermazioni, sono meno risoluto di te nell’allestire in questo momento processi che vivono del senno di poi, in cui è più facile mettere a fuoco luci ed ombre. Nessuno al mondo, anche se qualche profeta solitario ne parlava, si aspettava un fenomeno di questa portata. Il più grave dopo la fine della Seconda guerra mondiale. E dentro ci sono finite le grandi potenze del mondo, indistintamente. Che poi il ricco Nord d’Italia sia stato il più devastato non è imputabile solo a malasanità o incapacità degli uomini. Concentrazione abitativa e inquinamento atmosferico hanno avuto il loro peso e prova ne sia che altre realtà italiane, con una Sanità assolutamente inadeguata, sono state risparmiate. Trovo poi che tanta polemica sia figlia di strumentalizzazioni partitiche che hanno ben poco a vedere con l’oggettività dei fatti.