La gestione dell’epidemia

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    Caro direttore, mia madre classe 1907 di Udine, vide entrare i primi Soldati d’Italia la sera del 3 novembre 1918. Sopravvissuta a due guerre mondiali, alla spagnola, all’asiatica, diceva sempre che “neanche il cane muove la coda per niente”. Mi riferisco al fatto che molti uomini politici in più occasioni vestono magliette, cappelli e vari simboli degli alpini o si fanno fotografare con loro. Più che altro dei selfie vicino a noi. Pessima abitudine, è capitato anche a me ad essere sincero, è difficile resistere, comunque ciò che volevo dire si riferisce all’intervento che gira in rete del super direttore Ferruccio de Bortoli, dove prima elogia il lavoro degli alpini per l’Ospedale da Campo di Bergamo, poi improvvisamente si lancia in una breve ma violenta polemica con l’Ospedale della Fiera di Milano e con l’apertura della Fase 2. Che peccato un bell’elogio ed un ringraziamento al lavoro di tutti gli alpini anche a quelli che lavorano nelle retrovie “sporcato” da una polemica politica.

    Roberto Vuerich, Valdagno

    Caro Roberto, Ferruccio de Bortoli è giornalista di grande peso e abitualmente anche di grande equilibrio. Che la gestione dell’epidemia da parte della Regione lombarda presenti dei buchi neri è oggettivamente vero, che ci sia stata anche una altrettanto violenta campagna politica contro il suo Presidente è pure innegabile.