Paganica: inaugurata la Casa Alpini
Fra le opere realizzate dagli alpini in Abruzzo spicca la grande struttura prefabbricata che la sezione di Vittorio Veneto ha concorso a realizzare per...
Questa non l'Italia delle cricche
La prima domanda che ti fai, quando li guardi passare, è perchè? Perchè per dodici ore filate, dal mattino e sino a quando...
CARNICA Commemorati i Caduti di Grecia e Albania
I Caduti della tragica Campagna di guerra greco albanese sono stati commemorati a Tolmezzo, presenti tre reduci, Olindo Nassivera, classe 1919, Sesto Collavizza,...
Sfogliando i nostri giornali
La nostra stampa.
la Patria che torna
È rimasta soltanto l'eco delle fanfare, con il passo di marcia sulle note del Trentatré . Sono scomparsi i tricolori con i quali la...
IFMS: nuovo protocollo di collaborazione
Cosa ne pensate di questo congresso della federazione internazionale dei soldati della montagna organizzato contemporaneamente e congiuntamente al meeting delle scuole militari delle truppe...
Zona franca
Rubrica aperta ai lettori.
Il generale Romano Bisignano
Ho letto su L'Alpino di gennaio il resoconto del 53º raduno dei Veci del Cadore che si è tenuto recentemente a Pieve e...
Delegazione ANA (e coro Malga Roma) a Sofia grande successo e tante iniziative in...
Il coro Malga Roma, composto di 32 coristi e accompagnato dal presidente della Sezione Enzo Fuggetta e da un gruppo di circa 40 famigliari,...
I vicentini Ferrari Nardi Biolo campioni di marcia
La marcia di regolarità in montagna è la disciplina sportiva più vicina alla tradizione alpina. Per le pattuglie in gara, formate da tre concorrenti, il risultato è il frutto non solo dell'allenamento ma anche e soprattutto dell'affiatamento e della coralità: non si lascia nessuno indietro e si vince o si perde tutti assieme.
Il comando del 7 Alpini passa dal col. Majoli al col. Paolo Sfarra
Alla caserma Salsa di Belluno, sede del 7º Alpini, alla presenza del comandante della brigata Julia, gen. B. Marcello Bellacicco si è svolta la...
L'intellettuale sotto il cappello
Ho sotto gli occhi le parole del filosofo contemporaneo, Pierre Levy: Gli intellettuali collettivi sono spazi umani che incoraggiano a singolarizzarsi in modo continuo. Cantieri per la costruzione di macchine celibi. Schiere di nomadi in marcia sui viali della città . Sono parole pensose. Tento di tradurle per noi alpini, noi che sentiamo il fascino delle cose semplici e l'irresistibile richiamo di dire pane al pane e vino al vino.

