"Bianco, rosso, grigioverde", presentazione a Milano
In occasione del centesimo compleanno del cappellano militare mons. Italo Ruffino, sarà presentato all’Università Cattolica di Milano (in largo Gemelli 1, Milano) il suo libro, “Bianco, rosso e grigioverde”.
Serata alpina per i giovani della sezione di Bergamo
La “Commissione Giovani” della sezione di Bergamo, ha organizzato una serata alpina per venerdì 18 Gennaio 2013.
Solidarietà per il Kenya
"Incontriamoci a bere una tazza di tè" è l’iniziativa, giunta alla dodicesima edizione, organizzata dall'associazione Franco Pini Onlus che da anni è impegnata per lo sviluppo dignitoso del popolo di Nyagwethe nel Sud-Nyanza, in Kenya.
“ALLA MIRABELLA”
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Giacomo Cappellini, maestro elementare di Cerveno, fu un importante esponente della Resistenza in Valcamonica. Catturato il 20 gennaio 1945 e trasferito al castello di Brescia, vi rimase fino al 24 marzo, giorno della fucilazione. Gli fu assegnata la Medaglia d’Oro alla memoria. Nel libro sono raccolte anche le lettere scritte durante la prigionia, struggenti quelle indirizzate ai genitori e alla fidanzata. Consapevole della morte imminente dà esempio di grande forza interiore e certezza nelle proprie convinzioni. |
TRENTO 1940-1945
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La storia di Trento durante la seconda guerra mondiale ripercorsa attraverso documenti, fotografie e testimonianze, raccolte con cura dall’autrice Nadia Mariz. Un percorso della memoria che inizia dopo la Grande Guerra e che narra, attraverso le parole di chi ha vissuto l’occupazione in prima persona, i pesanti bombardamenti del 2 settembre 1943 nel quartiere popolare della Portèla, fino a dopo la liberazione nel maggio 1945, con la città ferita e vuota. |
LA BATTAGLIA DI STALINGRADO
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Il 19 novembre 1942 l’Armata Rossa lanciò l’operazione Uranio, il contrattacco alle divisioni del Reich schierate lungo il corso del Don davanti a Stalingrado. Era l’inizio della fase discendente - come racconta nel suo recente libro Alfio Caruso, giornalista e storico - di quell’esercito che sembrava invincibile, bloccato da un anno a Leningrado, sul fronte nord, e che avrebbe conosciuto la seconda, strategica sconfitta sul fronte africano, a El Alamein. E dire che, nel lanciare l’attacco all’Unione Sovietica con l’Operazione Barbarossa, Hitler riteneva un obiettivo di secondo piano l’occupazione di Stalingrado rispetto alla conquista dei territori del Caucaso ricchi di petrolio e di grano. |
In breve – novembre 2012
Notizie in breve.
IL GENERALE LUIGI CADORNA DAL 1914 AL 1917
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L’autore, direttore delle raccolte storiche del comune di Milano e docente universitario, ci propone la biografia del generale Cadorna al di là dei pregiudizi e dei luoghi comuni, riconducendola alla realtà della storia e rivalutando il valore dei fanti nella grande guerra. |
IL CORAGGIO DELLA FUGA
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Circa il 20 per cento dei prigionieri italiani tentò di evadere dai lager austriaci e tedeschi con mille espedienti. Il libro raccoglie tante storie di grande coraggio e iniziativa individuale, ma anche di sostegno reciproco, contro una situazione all’apparenza ineluttabile. |
Una corona ai Caduti d’Oltremare
Si è svolto a Bari, nei giorni 13 e 14 ottobre il 6° pellegrinaggio solenne al Sacrario Militare dei Caduti d’oltremare. Sabato 13 ottobre, dopo l’arrivo del Labaro al Sacrario Militare, il presidente nazionale Corrado Perona, accompagnato dal vice sindaco di Bari Nicola Sciacovelli e dal presidente sezionale Antonino Cassotta, ha deposto una corona di alloro presso il Sacello del Sacrario; subito dopo il cappellano militare della terza Regione aerea, mons. Sabino Scarcelli, ha benedetto il cippo commemorativo donato dall’ANA al Sacrario dove riposano oltre 70mila soldati italiani, dei quali 45mila ignoti, caduti in Jugoslavia, Germania, Grecia, Albania, Africa Orientale, Libia, Marocco, Tunisia e Algeria.
Missionario barnabita in Brasile
Sono padre Giuseppe Maria Roda, sacerdote missionario barnabita. Sono 22 anni che presto servizio in Brasile nello Stato del Pará. Sono una vocazione adulta: sono entrato in seminario a 26 anni. Ho servito la patria negli anni 1972/1973 come artigliere alpino presso la caserma “Sottotenente Ignazio Vian” di San Rocco Castagnaretta.
Un monumento a Gigli e Ranzani
Dove il Po scorre più lento ed ogni tanto minaccia i paesi che attorniano le sue rive, domenica 30 settembre, con le nuvole che coprivano il sole, più di mille persone, in maggioranza alpini, si sono trovati a ridosso dell’argine del grande fiume, nel piccolo paese di Santa Maria Maddalena di Occhiobello, una frazione del comune di Occhiobello (Rovigo), per commemorare il capitano Massimo Ranzani, insignito di Croce d’Onore alla memoria e il s.ten. Mauro Gigli, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.










