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sabato, 11 Luglio 2020

Le solite mandrie selvagge

Sono un iscritto all’Ana da diversi anni e volevo complimentarmi per lo spessore morale della rivista. Ho partecipato all’Adunata di Asti mi congratulo per l’organizzazione della sfilata che si è svolta in modo corretto. 

Ancora una volta, grazie alpini

Sono qui, commossa, davanti alla televisione, come ogni anno, per me è un appuntamento importante l’Adunata degli alpini, fanno parte della mia vita... Penso sempre di sapere tante cose sugli alpini, sulla loro grandezza, invece ne scopro sempre di nuove che li rendono ancora più meravigliosi e grandi... Adesso è iniziata ufficialmente la sfilata, non è ancora l’ora del mio amato Friuli, mio marito sarà tra loro, come ogni anno... 

Storia di un alpino

Ieri ero in giro per Asti, passando nelle vie delle città, il clima di festa dovuto all’arrivo degli alpini il 15 maggio si fa sentire come una folata di tricolore nell’aria. Mi sono accorto che un evento così atteso, gioioso che per anni ha dato gioia anche a me come alpino, quest’anno mi rende malinconico.

Furto all'Adunata

Sono un amico degli alpini della Sezione Molise, iscritto al Gruppo di Sant’Agapito (Isernia). Dopo Parma, Latina, Torino, Pordenone e L’Aquila ho partecipato con gioia anche all’Adunata di Asti nei giorni scorsi. Sono anche un componente della fanfara della Sezione Molise e pur non essendo impegnato ufficialmente come fanfara, sono salito ad Asti portando con me il mio strumento (un sax tenore Selmer S.A.).

Due nuove realtà

Gli stucchi dorati e i velluti rossi dell’ottocentesco Teatro Alfieri hanno fatto da cornice all’incontro tra i vertici dell’Ana e i rappresentanti delle trenta Sezioni all’estero, convenuti ad Asti per partecipare l’89ª Adunata. Sul palcoscenico si sono vissuti momenti di intensa emozione. Volti e racconti che si dipanano nei continenti con la capacità di rinnovarsi e proporre nuove storie di “alpinità e italianità” come le ha definite il Presidente Sebastiano Favero.

Uniti da una bandiera

Visto dall’alto è solo un chilometro, ma percorrerlo tutto a piedi è come attraversare un fiume in piena. Sono uomini di tutte le età, con donne e bambini in festa, accomunati da una sola cosa, il cappello! C’è un sano fermento per le strade prima dell’arrivo della Bandiera di Guerra, ma in prossimità di piazza 1º Maggio l’aria si fa più statica e rarefatta. Le trombe danno il via mentre il Son si sbraccia per far rientrare tutti ai lati di Corso Alfieri. 

Doni alla città

Organizzazione appropriata, volontari motivati, risultati positivi. Questa la reale e semplice formula che anche ad Asti ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati. Il 9 maggio 150 volontari della Protezione Civile di 17 Sezioni Ana hanno aperto 12 cantieri nei luoghi preventivamente concordati con l’amministrazione comunale. I lavori effettuati in 8 scuole, due parchi pubblici, in un campo attrezzato per le attività sportive e al cortile di Casa Alfieri, hanno messo a dura prova tutta la Pc Ana, sia par la parte organizzativa, sia per l’esecuzione. 

La seconda volta di Asti

Allo scoccare delle 9 arriva il benvenuto alle penne nere, giunte da tutta Italia, sulle note della fanfara della Taurinense, accanto alla Compagnia d’onore del 2º Alpini. Il fragore che segue è tutto per loro. Sguardi tesi e gesti all’unisono: a colpire sono la fierezza degli alpini in armi inquadrati e l’esecuzione, come sempre impeccabile, fra la compostezza di chi sfila e il rincorrersi dinamico dei fotografi che inseguono lo scatto migliore. 

Memoria e spirito positivo

Se l’Associazione avesse una capitale morale, quella sarebbe la memoria. E non solo legata ai fatti bellici di cento e più anni fa, ma che s’allaccia a un presente vicino. Nel lungo elenco compare la grande alluvione del 1994 quando il Tanaro esondò provocando 70 vittime e danni enormi.

Tanta fatica, tanta gioia

Il lunedì che precede l’Adunata cominciano ad arrivare le avanguardie: comando, segreteria, Centro Radio, magazzino, squadra segnaletica e squadra transenne. Tutti al lavoro per fare in modo che ogni componente sia in piena operatività, al più presto. 

Colori alpini

Gli amici de L’Alpino mi han chiesto un pezzo “di colore” sull’Adunata. Per pezzo di colore, tecnicamente si intende un articolo che esca dalla semplice cronaca, per concentrarsi su impressioni, immagini, sensazioni legate all’evento. Però, per curiosa assonanza, mi è venuta in mente un’altra cosa: ma che colore ha un’Adunata degli alpini? 

Italia, amore mio!

Ogni anno che passa li incontriamo più “veci”, alcuni si appoggiano ad un bastone, altri sono accompagnati da figli e nipoti, come il vulcanico Fernando Caretti, Presidente della Sezione Argentina. Nonostante le difficoltà, la lontananza e gli acciacchi dell’età che avanza, gli alpini che vivono all’estero hanno percorso migliaia di chilometri e da quattro continenti hanno raggiunto Asti per partecipare alla grande festa alpina.