Le solite mandrie selvagge

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    Sono un iscritto all’Ana da diversi anni e volevo complimentarmi per lo spessore morale della rivista. Ho partecipato all’Adunata di Asti mi congratulo per l’organizzazione della sfilata che si è svolta in modo corretto. 

     

    Ringrazio i residenti per il calore e l’affetto che hanno avuto per noi alpini. Sono però molto disgustato dal comportamento di alcuni alpini e non per la mancanza di civiltà e di educazione usata nei confronti della città di Asti. Noi siamo partiti da Cittadella (Padova) alle 3 del 15 maggio siamo arrivati ad Asti alle ore 6,20. Abbiamo fatto un giro per la città e siamo stati amareggiati e indignati dalle immondizie lasciate durante la notte lungo le strade. Bottiglie di vetro rotte, plastica di tutti i tipi, vino versato contro le auto in sosta. Questi comportamenti non possono più trovare spazio in una manifestazione che propone a tutti i partecipanti i valori civili e sociali che da sempre hanno accompagnato la storia degli alpini.

    Virginio Miotti, Cittadella (Padova)

    Io non voglio beatificare gli alpini, dicendo che sono esenti da colpe, ma so anche che, approfittando delle Adunate, ci sono “mandrie selvagge”, che di alpino non hanno neppure l’ombra, le quali si uniscono agli alpini per celebrare le loro notti brave. Purtroppo gli esiti sono spesso quelli che tu descrivi.