Gli alpini del Doi scalano la Cima Sud dell’Argentera

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La 22ª compagnia del 2° reggimento alpini di Cuneo ha compiuto una piccola impresa, con una tre giorni di marcia in montagna che ha portato alla vetta dell’Argentera (quota 3290), affrontando oltre 3500 metri di dislivello positivo. Gli uomini e le donne della 22, comandati dal tenente Antonio Di Placido, hanno così contribuito all’iniziativa ‘150 Cime’, organizzata dal Comando delle Truppe Alpine dell’Esercito insieme all’Associazione Nazionale Alpini per celebrare in montagna il 150° anniversario del Corpo, nato a Napoli nel 1872.

L’attività del reggimento rientra nel tradizionale Modulo Movimento in Montagna Estivo della brigata alpina Taurinense, mirato ad incrementare le capacità di muovere, vivere e combattere in quota, in totale autonomia logistica. In questo perimetro si è iscritta la tre giorni degli alpini del Doi, iniziata martedì scorso alle 5 del mattino dalle Terme di Valdieri, salendo con zaino da 20 kg e arma individuale sul Colletto di Vallescura (quota 2514). A seguire la discesa al Piano del Valasco (1763), dove la compagnia di cento uomini e donne ha pernottato nelle tende biposto in dotazione.

L’indomani partenza alle 6 per il Colletto del Valasco (2423), proseguendo poi lungo lo spettacolare sentiero che costeggia i Laghi di Fremamorta (2513), da dove è cominciata la discesa verso il Piano della Casa del Re, dove la compagnia ha nuovamente trascorso la notte, non prima di preparare accuratamente l’ascensione del giorno dopo. All’alba di giovedì – alle 4.30 – ha preso il via l’ascensione al Monte Argentera (3290), massima elevazione della Alpi Marittime, durata 5 ore e mezza e conclusasi – come da tradizione – con la preghiera dell’alpino e l’accensione dei fumogeni tricolori. L’ultimo tratto di 150 metri, dal Colle dei Detriti alla vetta, era stato attrezzato il giorno prima con corde fisse dalla Squadra Soccorso del reggimento.

Dalla cima dell’Argentera, la tre giorni di movimento degli alpini cuneesi si è conclusa con il rientro alla base, avvenuto alle 21 di giovedì, completando 3600 metri di dislivello in 32 ore di marcia in regolare assetto da combattimento.