La “Giornata della memoria e della riconoscenza”

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A Palazzolo sull’Oglio (Brescia), l’Associazione ha celebrato la “Giornata della memoria e della riconoscenza” per ricordare i tanti alpini che sono “andati avanti” a causa del Covid e per ringraziare quanti hanno operato a fianco l’Associazione durante l’emergenza sanitaria.

Il Palafiera ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei gruppi alpini delle Sezioni di Bergamo e Brescia – le più colpite – e di una delegazione di ogni Sezione dell’Associazione. Numerose le autorità, tra loro il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il comandante delle Truppe Alpine gen. Gamba e tanti sindaci.

“I grazie dovrebbero essere tanti – ha sottolineato nel suo intervento il Presidente nazionale Sebastiano Favero – perché l’impegno e la disponibilità sono andate al di là del ragionevole. Fino dal primo momento, specialmente nelle province di Bergamo e Brescia, le più colpite, c’è stata una risposta immediata per dare aiuto. Lo hanno fatto senza porsi il problema se fosse sicuro o no, lo hanno fatto perché si doveva fare, perché per noi alpini il senso del dovere viene prima”.

Sono stati più di 20mila i volontari che hanno prestato la loro opera per 250mila giornate/lavoro a cui si aggiungono oltre un migliaio di cittadini, privati e aziende, che hanno voluto aiutare concretamente l’Associazione durante l’emergenza sanitaria. L’Ana ha raccolto, tra materiali e donazioni, oltre 5milioni di euro. Ai volontari è stata consegnata una spilla da mettere sul cappello, mentre ai tanti donatori una targa per ringraziarli della vicinanza all’Associazione e per il sostegno prestato.

Il Presidente Favero ha guardato anche al futuro: “La nostra presenza vorremmo che possa lasciare un segno che questa nostra realtà e nostri valori possano continuare con i giovani. E annuncia che il prossimo anno i Campi Scuola per ragazzi e ragazze che hanno dato ottimi risultati saranno implementati”.

“Ricordiamo la straordinaria mobilitazione degli alpini e dell’Ana per contribuire allo sforzo che il Paese ha compiuto”, ha ricordato il ministro Guerini. “Vi ringrazio per lo slancio di umanità, per lo spirito di sacrificio e per i risultati che avete prodotto”.

E ha risposto su un tema caro all’Associazione: “Questo ci porta a pensare anche alle scelte che siamo chiamati a prendere. C’è un’interlocuzione in corso, stiamo ragionando, anche perché siamo all’interno di modello, relativamente allo strumento militare, diverso dal passato che ci è richiesto dalle esigenze che le Forze Armate sono chiamate ad affrontare. Dentro a queste evoluzioni c’è lo spazio per ragionare con modelli che ci consentono di rispondere all’esigenze care all’Associazione: stiamo ragionando sulla Riserva e sull’evoluzione di un modello dell’Associazione, confrontandoci anche con altri ministeri interessati. In questo modo potremo alimentare anche il senso del dovere, dell’amore e del servizio alla Patria nelle nuove generazioni”.

E ha esteso il grazie anche a tutte le Forze Armate che hanno risposto alla chiamata del Paese con grande capacità e prontezza, dando un contributo decisivo alla campagna di contrasto alla pandemia.

Il Presidente Favero durante l’intervento.
Il ministro della Difesa Guerini.