Il 79° anniversario dell’affondamento del Galilea

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Il Galilea fotografato in navigazione prima della tragedia.

Era la notte del 28 marzo 1942 quando un siluro inglese colpì il Galilea sul lato destro, verso prua. Dopo sei ore il piroscafo si inabissava nelle fredde acque dello Jonio portandosi via più di mille vite.

Aveva a bordo 1.329 persone, per la maggior parte alpini del battaglione Gemona, alcuni ospedali da campo della Divisione Julia, ma anche bersaglieri, carabinieri, numerosi militari in licenza, oltre a un centinaio di marinai e una sessantina di prigionieri, tra greci e italiani.

Furono solo 279 i superstiti, 205 gli alpini. Fatalità volle che fosse il Galilea ad essere colpito, su dodici navi tra civili e militari che formavano il convoglio.

Ricordiamo i Caduti del Galilea con un articolo pubblicato su L’Alpino nel 2012, in cui il superstite Bruno Galet del battaglione Gemona ripercorre quegli angosciosi momenti.

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