Vardirex, una grande esercitazione per gestire al meglio le emergenze

0
395

Il tempo spesso inclemente ha reso ancora più probante lo svolgimento di Vardirex 2019 (Various Disaster Relief Management Exercise) la grande esercitazione di protezione civile, giunta alla seconda edizione, promossa dall’Ana in collaborazione con le Truppe Alpine.

Questa volta sul campo hanno operato ben 830 uomini e donne, provenienti da Esercito, Marina Militare, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. Importante la partecipazione dell’Ana, con 350 uomini, di cui 70 al Campo di S. Grato (Lodi) su base della Pc Ana del 2° Raggruppamento, 80 al Campo ed all’Infermeria di Taggia (Imperia) su base Pc Ana del 1° Raggruppamento e 200 a Diano Castello (Imperia) su base 3° raggruppamento e della Sanità Alpina-Ospedale da Campo Ana.

Lo scenario ipotizzato era complesso e prevedeva interventi di emergenza in zone colpite da scosse sismiche, condizioni meteo avverse, alluvioni e smottamenti. In Liguria, in particolare, gli ipotizzati gravi danni subiti dal territorio e l’elevato numero di vittime e crolli, hanno comportato l’utilizzo della Fregata Rizzo della Marina come centrale operativa e la piena operatività dell’Ospedale da Campo Ana a Diano Castello e di un Posto medico avanzato Ana a Taggia. Sempre a Taggia, al Monastero di San Domenico, Esercito e Ana hanno testato le procedure per la messa in sicurezza delle opere d’arte dopo un crollo. In Lombardia, invece, l’Esercito ha montato un Ponte Bailey sul canale Muzza (Lodi), per ripristinare la viabilità ordinaria, mentre i volontari dell’Ana hanno allestito, alla cava Belgiardino, una stazione idrovora di pompaggio ad alta capacità.

Vardirex 2019 ha dimostrato l’efficacia della integrazione tra Truppe alpine e Ana nell’opera di soccorso alla popolazione, una efficacia non scontata, perché, ha ricordato il gen. Claudio Berto, comandante delle Truppe Alpine, “veniva ad inserirsi in una realtà già esistente e ben collaudata, come quella della Protezione Civile”.

Il capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Angelo Borrelli, intervenuto alla consegna del Ponte Bailey col prefetto di Lodi Marcello Cardona, ha commentato molto positivamente questa prova di efficienza nei soccorsi, evidenziando in primo luogo il ruolo prezioso di associazioni come l’Ana, profondamente radicate sul territorio e da sempre vocate all’assistenza ed al soccorso.

Il Presidente dell’Ana, Sebastiano Favero, ha invece ricordato nell’occasione l’efficacia dello strumento di protezione civile dell’Ana, che conta su circa sedicimila uomini addestrati e qualificati, e ha sottolineato che operazioni come la Vardirex costituiscono, al di là dell’utilità diretta a favore di persone in difficoltà, un messaggio ai giovani e per questo ha ribadito l’appello della Associazione Nazionale Alpini all’istituzione di un periodo di servizio obbligatorio per ragazzi e ragazze italiani, una scelta che sarebbe sia fondamentale ai fini formativi sia utile al tessuto sociale dell’intero Paese.