Il reduce Guido Vettorazzo è “andato avanti”

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Il reduce di Russia ten. col. Guido Vettorazzo di Rovereto (Trento) è andato avanti lo scorso 11 giugno. Era uno degli ultimi simboli viventi della tragica Ritirata e a 98 anni ha raggiunto per sempre i compagni d’arme, Nelson Cenci, il caro amico Carlo Vicentini e tanti altri suoi commilitoni del corso di Aosta ’41.

Vettorazzo è stato prima di tutto un vero testimone di alpinità, oltre che un esempio di dedizione alla famiglia delle penne nere ed alla sua storia. Rientrato dalla Russia, fra i pochi sopravvissuti del btg. Tolmezzo della Julia, seppe ricostruire attorno a sé una vita di lavoro e di impegno per la comunità. E’ stato insegnante di educazione artistica alle scuole medie di Rovereto, assessore in Comune, pilota di alianti, aeromodellista e giornalista pubblicista, per oltre vent’anni direttore della rivista alpina “Doss Trent”, periodico della Sezione Ana di Trento. Appena un anno fa aveva perso la moglie Ilia Finotti, rimasta al suo fianco per quasi settant’anni.

Lo avevamo visto in una delle sue ultime uscite ufficiali alla Campana dei Caduti di Rovereto, durante l’Adunata di Trento lo scorso anno, quando i Giovani Ana gli consegnarono la Fiaccola della pace e accesero con lui il braciere ai piedi di Maria Dolens.

I funerali si sono tenuti il 13 giugno alla chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia di Rovereto.