Il messaggio del Presidente della Repubblica agli alpini

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1978

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un indirizzo di saluto al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero in occasione dell’Adunata a Milano. E’ stato letto durante il saluto dei vertici Ana alle autorità locali.

Il Centenario dell’Ana rappresenta una ricorrenza di cui l’intero Paese va orgoglioso. Le penne nere identificano una lunga e nobile tradizione di coraggio, sacrificio e dedizione incondizionata a servizio della nostra comunità, nel segno di una profonda e convinta affermazione della indivisibile identità nazionale e della solidarietà che affratella ovunque le genti di montagna.

Nel rivolgere il mio saluto al prestigioso Labaro, desidero esprimere all’Ana protagonista di questo 92esimo raduno nazionale a Milano, città che vide il nascere del sodalizio, il ringraziamento della Repubblica per i valori tramandati in questo secolo di attività e per l’impegno senza riserve svolto in campo sociale e nell’ambito dei dispositivi di Protezione Civile. La testimonianza offerta quotidianamente nella loro attività associativa dagli alpini in congedo, è per tutta la società un esempio luminoso di volontariato ed è motivo di legittimo orgoglio.

Il Corpo degli alpini, erede di una gloriosa tradizione, rappresenta ancor oggi una componente d’eccellenza dello strumento militare nazionale, con capacità operative esclusive sui terreni più ardui ed impegnativi, sul suolo patrio e nelle missioni all’estero svolte a salvaguardia della sicurezza per l’affermazione dello stato di diritto.

In questo giorno di festa desidero rivolgere un commosso pensiero agli alpini “che sono andati avanti” ai Caduti delle specialità, e inviare a tutti i partecipanti all’Adunata un caloroso augurio.

Sergio Mattarella