Andrea Adorno racconta la Medaglia d’Oro al Valor Militare

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Il Presidente della Repubblica Napolitano consegna la Medaglia d'Oro ad Adorno.

Tra le iniziative di Aspettando la 92a Adunata, non solo onore ai Caduti e commemorazioni, ma anche l’incontro con l’unico graduato dell’Esercito in vita e in servizio ad aver ricevuto la Medaglia d’Oro per il valore dimostrato durante la missione in Afghanistan nel 2010. Nell’anno del Centenario dell’Ana, uno sguardo anche ai valorosi Alpini di oggi.  Appuntamento il 4 aprile al Circolo Volta di Milano con la conferenza “Il peso dell’Oro”.

“Onorare i morti aiutando i vivi”. E’ uno dei motti degli Alpini. La prossima Adunata Nazionale -in programma a Milano dal 10 al 12 maggio – celebra il Centenario di fondazione dell’Ana ed è affollata di ricordi e immagini in bianco e nero, ma qualcuno ha voluto parafrasare la massima in “Onorare i morti, ma anche i vivi”. Tra gli appuntamenti di Aspettando la 92a Adunata, ecco il 4 aprile alle ore 21 presso il Circolo Volta di via Giusti 16 a Milano la conferenza “Il Peso dell’Oro”, incentrata sulla figura di Andrea Adorno, arruolatosi nelle Truppe Alpine a 19 anni e unico graduato dell’Esercito in vita a essere stato insignito della Medaglia d’Oro per il valore militare. Nato nel 1980 a Belpasso (Sicilia), ha prestato servizio nel 4° Reggimento Alpini Paracadutisti per 9 anni, durante i quali è stato in diverse missioni all’estero, tra cui quella in Afghanistan del 2010 che gli è valsa l’onorificenza. Queste le motivazioni: «Caporal Maggiore Scelto, Alpino paracadutista, nel corso dell’operazione “Maashin IV”, mirata a disarticolare l’insurrezione afghana, conquistato l’obiettivo, veniva investito con la sua unità da intenso fuoco ostile. Con non comune coraggio e assoluto sprezzo del pericolo, raggiungeva d’iniziativa un appiglio tattico dal quale reagiva con la propria arma all’azione dell’avversario. Avvedutosi che il nemico si apprestava ad investire con il fuoco i militari di un’altra squadra del suo plotone, non esitava a frapporsi tra essi e la minaccia interdicendone l’azione. Seriamente ferito ad una gamba, manteneva stoicamente la posizione garantendo la sicurezza necessaria per la riorganizzazione della sua unità. Fulgido esempio di elette virtù militari.» — Bala Morghab (Afghanistan), 16 luglio 2010

Alla conferenza organizzata dal Comitato per il Centenario-Gruppo Alpini Milano Centro Giulio Bedeschi di concerto con la Sezione Ana di Milano, con l’oggi Sergente Adorno sarà presente anche il professor Gastone Breccia (Università di Pavia), che con lui ha collaborato alla stesura del libro “Nome in codice: Ares-Le missioni, le battaglie, la formazione di un eroe italiano” (Mondadori, 2017). Modererà il professor Gianluca Pastori (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).