Lettera del sindaco Spagnolli: “E’ stata una festa della città, in italiano, aperta a tutti”

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L’85ª Adunata Nazionale degli Alpini è ormai un ricordo, ma resterà molto a lungo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di esserci. L’atmosfera di sana normalità dello stare insieme che si è respirata, non mediata da tutti quei particolari paletti mentali, che definirei etnically correct, che nella nostra città e nella nostra terra siamo abituati ad applicare a gran parte delle nostre azioni, ha consentito a migliaia di Bolzanini e di Altoatesini o Sudtirolesi che dir si voglia (eccolo qui un paletto), insieme con le migliaia di Alpini convenuti, di vivere momenti di serena e gioiosa leggerezza, come è ovvio che sia quando si fa festa.

 

E’ stata una festa della città, in italiano, aperta a tutti. Non è sempre così, qui da noi: qualche volta succede che si festeggi in una sola lingua e chi ne parla un’altra si senta estraneo o non benvoluto. Sono convinto che succederà sempre di meno, in futuro. Certo, qualcuno è uscito dal seminato o ha esagerato, ma su centinaia di migliaia di persone concentrate in uno spazio ridotto è impensabile che non ci sia qualche matto: e comunque non ci sono stati episodi rilevanti sotto il profilo sanitario e neppure dell’ordine pubblico.

Merito anche di come l’evento è stato organizzato: un immenso grazie alpino quindi al Comitato Organizzatore, presieduto da Nino Geronazzo e composto tra gli altri da Sandro Repetto come delegato del Sindaco, all’Azienda di Soggiorno con l’attivissima Direttrice Roberta Agosti, all’ANA Alto Adige del grande Presidente Ferdinando Scafariello nonché nazionale con il Presidente Corrado Perona e con il Consigliere dedicato Silverio Vecchio, alla fondamentale SEAB, alle sempre efficienti Forze dell’Ordine, ai diversi Uffici del Comune coinvolti, che ci hanno messo competenza e passione, agli straordinari Vigili Urbani di Bolzano, che hanno dimostrato una volta di più che uomini e che donne sono – anche se troppo spesso li si ricorda solo in negativo -, alle diverse Associazioni coinvolte, cito tra tutte il GOER, all’efficientissima Protezione Civile della Provincia, con Hanspeter Staffler, il Comandante dei Vigili del Fuoco Ernst Preyer, i dr. Manfred Brandstätter e Walther Dietl in testa, alla SASA, alla SAD, ma anche a tutte le persone, di qui e di fuori, coinvolti nell’organizzazione o anche semplici partecipanti, che con il loro agire nell’ambito delle regole della civiltà e con il loro entusiasmo hanno contribuito alla buona riuscita di tutto.

Come Sindaco ringrazio la Giunta ed il Consiglio Comunale per il sostegno che mi hanno sempre dato, il Presidente Luis Durnwalder per aver rispettato gli impegni presi, anche grazie al lavoro di appoggio dei due Assessori Christian Tommasini e Roberto Bizzo ma anche degli altri Assessori, cito per tutti l’Alpino Florian Mussner; il Comandante delle Truppe Alpine e tutto il suo splendido team, uno per tutti l’infaticabile Colonnello Maurizio Plasso, il nuovo prefetto Valerio Valenti ma anche il precedente Fulvio Testi con i funzionari del Commissariato del Governo.

Un grazie particolare al nostro Vescovo Ivo Muser per la non scontata attenzione che ha voluto dedicare agli Alpini. Un sentito grazie anche ai media, per il grande supporto informativo fornito, per una volta non condito dalle abituali venature di polemica. Abbiamo fatto fare una bella figura a Bolzano e all’Alto Adige: quando si ricevono ospiti, è il massimo a cui si può aspirare.

Il sindaco Luigi Spagnolli