Augsburg: italiani e tedeschi insieme il 3 novembre per non dimenticare

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Come in tutte le località del mondo dove esiste una componente (sezione o gruppo) dell’Associazione Nazionale Alpini, anche in Germania la cerimonia del 3 novembre, per ricordare il 90º anniversario della fine della Grande Guerra, si è svolta regolarmente.

In particolare, ad Augsburg, di fronte al restaurato monumento ai Caduti italiani in terra tedesca, che culmina con un aquila in volo spiegato forgiata (1972) dallo scultore alpino Vittorio Piotti, il presidente sezionale Giovanni Sambucco ha riunito una quarantina di alpini residenti nei Länder di Baviera e di Baden W rtemberg.

Accanto al vessillo della sezione ANA Germania si sono raccolti i gagliardetti dei gruppi di Aalen, Augsburg, Monaco di Baviera e Stoccarda (la rappresentanza di questo gruppo era particolarmente folta), con i rispettivi capigruppo. Insieme agli alpini, a reggere le fiaccole nella veglia, anche tre Gebirgsjäger in uniforme, in rappresentanza delle strutture locali del Kameradenkreis der Gebirgstruppe (l’associazione tedesca dei soldati da montagna) e della Verband der Reservisten (l’associazione dei riservisti, particolarmente diffusa in Germania), che hanno molto apprezzato l’invito rivolto loro dalla Sezione ANA tedesca.

Giovanni Sambucco ha dapprima illustrato brevemente ai partecipanti e alla piccola folla di cittadini tedeschi che si era radunata attorno al monumento il significato della cerimonia voluta dalla Sede Nazionale ANA. Alle 19.30 precise egli ha poi acceso il lume commemorativo, recitando quindi la Preghiera dell’alpino.


Due Gebirgsjäger con le fiaccole insieme agli alpini, accanto al monumento ai Caduti italiani di Augsburg.


Il presidente della sezione Germania Giovanni Sambucco mentre recita la Preghiera dell’alpino a chiusura della cerimonia.