Spettacolare esercitazione degli alpini al Falzarego

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Spettacolare esercitazione alpinistica Falzarego organizzata dal Comando Truppe alpine nel suggestivo scenario delle Dolomiti, presente il generale di C.A. Bruno Iob, comandante delle forze operative terrestri e il comandante delle Truppe alpine gen. C.A. Armando Novelli. Circa 250 militari, fra cui 25 donne, di tutti i reparti alpini, hanno preso parte all’impegnativa attività che rappresenta la fase addestrativa di massimo livello raggiunta al termine di una stagione che ha visto impegnati i reparti in roccia, soccorso alpino e addestramento alla marcia.

L’attività si è svolta al centro delle Dolomiti orientali sulle Torri del Falzarego, teatro della prima guerra mondiale, dalla Torre Piccola al Col de Bos. Gli alpini si sono cimentati nell’attrezzamento e superamento in cordata di numerose vie, dando pratica dimostrazione di aver pienamente conseguito le capacità derivanti dall’applicazione delle tecniche alpinistiche, del movimento delle minori unità in zone impervie e delle più moderne tecniche di soccorso come quella con l’ausilio del verricello di un elicottero in hovering, quella del grappolo , che consente il recupero veloce di personale e materiali, nonché dell’utilizzo di una teleferica di fortuna, allestita con corde, lunga circa 200 metri.

Muniti di armamento e dotati di moderni ed adeguati equipaggiamenti per un peso complessivo fra i 15 e 25 chili, gli alpini impegnati nell’esercitazione hanno affrontato in sicurezza ogni spostamento in parete fino al 5º superiore di difficoltà ed a tratti completamente sospesi nel vuoto a causa dello strapiombo.

Queste attività richiedono infatti costanti e specifici addestramenti, nonché un duro allenamento, sia fisico che mentale, un’attenta applicazione di precise e consolidate tecniche e procedure per la minimizzazione dei rischi. Lo scopo dell’addestramento alpinistico è infatti quello di portare il personale ad una graduale maturazione caratteriale attraverso la consapevolezza delle proprie possibilità, fisiche e psicologiche, l’applicazione delle tecniche della disciplina individuale e di gruppo e l’acquisizione delle capacità di valutare le difficoltà da superare.

Fra gli alpini partecipanti c’era anche il caporale Marco Farina, del Centro addestramento alpino di Aosta. Come il fratello Massimo, deceduto nel febbraio 2005 in valle di Rhemes (Aosta) durante la scalata a una parete di ghiaccio, Farina possiede le doti per diventare una figura di riferimento dell’alpinismo d’eccellenza italiano. Nell’occasione erano presenti anche i genitori dei fratelli Farina, fra gli ospiti in tribuna.

L’esercitazione, che ha suscitato l’interesse di numerosi turisti, si e’ svolta sotto lo sguardo attento di autorità civili e militari, nonché degli allievi dell’accademia militare di Modena e degli ufficiali della Scuola di applicazione. Fra i graditi ospiti, anche alti ufficiali delle delegazioni ungherese e slovena con i cui reparti la brigata Julia ha recentemente conseguito la piena capacità operativa per assolvere i compiti connessi con le esigenze di difesa dell’Unione Europea.

La Falzarego si è conclusa con la visita dei numerosi partecipanti alla mostra dei materiali di nuova acquisizione, allestita nelle vicinanze dell’osservatorio. Gli alpini hanno confermato ancora una volta la capacità di operare in molteplici condizioni climatiche ed ambientali, qualità indispensabili per assolvere i numerosi impegni internazionali a cui sono chiamati. Essi costituiscono una forza d’élite nell’ambito dell’Esercito, nonostante i pesanti impegni derivanti dalle missioni di pace, hanno ripreso ad andare in montagna, e alla grande!

Ana

Le foto sono del 1º maresciallo Lgt. Luciano Bellissimo e del Cms. Paolo Massardi del Comando Truppe alpine Ufficio P.I.