Articolo Alpino

Un grande intervento


  Argomento: Protezione Civile

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Ottobre 2018 dell'Alpino


In scena a Vercelli l’esercitazione della Pc Ana del 1º Raggruppamento. I volontari hanno davvero “lasciato il segno”, intervenendo su scenari critici dal punto di vista idrogeologico e di sicurezza e, restituendoli alla collettività come spazi sicuri e fruibili. Siamo intervenuti su siti che da almeno 15 anni non vedevano la mano dell’uomo, siti dove la vegetazione aveva ormai preso il sopravvento, determinando situazioni di alto rischio in caso di eventi intensi quali forte vento o precipitazioni copiose, che avrebbero potuto trasformare le criticità in vere e proprie “bombe ad orologeria”.

Abbiamo abbattuto piante di oltre 20 metri di altezza, ripulito corsi d’acqua da rovi e arbusti, consci del fatto che questi interventi, che incarnano il termine stesso di “prevenzione”, sono un compito determinante della nostra Protezione Civile. Dobbiamo continuare anche nel futuro a “spendere” sempre più tempo in prevenzione, in modo da dedicarne sempre meno alle emergenze, molto più dolorose per tutti.

Un esempio, quello dell’aeroporto di Vercelli, dove si trovava il cantiere più grande di tutta l’esercitazione. Un tempo base operativa di un nucleo elicotteri dell’aviazione leggera dell’esercito, venne chiuso e abbandonato qualche decennio fa. Ultimamente, con i nuovi trasferimenti dallo Stato agli enti locali, il demanio militare cedette il suo spazio al Comune di Vercelli, un settore di oltre 10.500 metri quadrati, coperto da rovi e vegetazione.

Il nostro intervento di ripulitura ha portato alla luce interi fabbricati dei quali anche alcuni ufficiali e sottufficiali, che avevano prestato servizio presso la base, non ne ricordavano l’esistenza. Ma, ad emozionare, è stata soprattutto la visione dall’alto dei cantieri in fase di ultimazione. Grazie al presidente dell’Aero Club Vercelli, Maurizio Gennaro, che ci ha messo a disposizione un velivolo “senza portiera”, e che ha personalmente pilotato, un paio di noi si sono trasformati in “alpini volanti” ed hanno potuto apprezzare anche dal cielo, l’immane lavoro che i nostri volontari hanno portato a termine.

Ho visto tutti i volontari operare in sicurezza, seguendo procedure e norme, e con i prescritti Dpi indossati in ogni singola operazione. Un ringraziamento particolare per il loro impegno agli alpini vercellesi e al Coordinamento piemontese, che hanno supportato in tutto e per tutto la Protezione Civile del 1º Raggruppamento in questi giorni di attività, al Presidente Sezionale, Piero Medri e al Presidente del coordinamento, Roberto Bertone, al coordinatore della Pc del 1º Raggruppamento, Paolo Rosso, e al coordinatore sezionale Ezio Mancin. Un’ultima annotazione, che mi ha emozionato e commosso, è stata vedere una massiccia partecipazione dei volontari della Sezione di Genova, nonostante le ferite ancora aperte dopo il crollo del Ponte Morandi. Grazie ai volontari, siete stati non bravi, bravissimi!

Gianni Gontero

  09/10/2018

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