Articolo Alpino

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  Argomento: Protezione Civile

Articolo di tipo Articolo   pubblicato nel numero di Maggio 2017 dell'Alpino


In questo numero de L’Alpino e nei successivi, desidero portare a conoscenza dei nostri associati come sono distribuite le risorse di mezzi e materiali della nostra Colonna mobile. La Colonna mobile dell’Associazione Nazionale Alpini è un progetto, ancora in corso di implementazione, nata sulle molteplici esperienze acquisite tramite l’assistenza alla popolazione, dopo il sisma del 6 aprile 2009 che colpì L’Aquila e i suoi dintorni.

Il Dipartimento nazionale di Pc, esperto e collaudato coordinatore delle attività emergenziali, in accordo con le Associazioni di volontariato più importanti del Paese, propose un momento di verifica sulle modalità di gestione delle diverse attività e i punti deboli della catena di solidarietà. Ci si accorse che alcuni disservizi rilevati nei campi di accoglienza erano da attribuire alle molteplici e diversificate Associazioni che operavano in un unico ambito.

Nella pratica succedeva che un’Associazione verificava le generalità dei soggetti che circolavano al campo, un’altra gestiva la segreteria e teneva i rapporti con le autorità locali, un’altra ancora operava per la parte logistica (confezionamento e distribuzione pasti) e così via. I cambi dei turni avvenivano in giornate diverse e con ridotte sovrapposizioni temporali per un passaggio significativo e completo delle cosiddette consegne.

È con queste valutazioni che nasce l’idea di costituire delle Colonne Mobili per le Associazioni che hanno potenzialità di volontari capaci di gestire in piena autonomia, e per lungo tempo, campi di accoglienza. La discussione progettuale proseguì per stabilire le dimensioni ottimali dei campi di accoglienza e dopo ampie e condivise considerazioni si è assunto in 250 sfollati le capacità dimensionali delle strutture di accoglienza, oltre naturalmente all’alloggio dei volontari che devono gestire il campo. Sono poi state definite le risorse economiche assegnate alle diverse Associazioni per l’acquisto delle attrezzature e dei materiali. Non riporto l’iter che è stato necessario per l’approvazione dei progetti di costituzione delle diverse Colonne mobili e i risultati positivi che subito si sono rilevati nel sisma 2012 in Emilia Romagna.

Ricordo Finale Emilia con la Colonna mobile dell’Ana Rer e ancora Finale Emilia e Cento con la Colonna mobile della nostra Associazione, che ci ha visti precisi ed efficienti interpreti del nuovo orientamento gestionale delle emergenze. Il referente generale dei vari magazzini che l’Ana ha sul territorio nazionale, è Nando Cecconello che con la sua pluriennale esperienza, due volte l’anno controlla e verifica che l’inventario dei beni corrisponda a quanto effettivamente c’è nei magazzini. Verifica inoltre che tutto sia conservato correttamente e in ordine, per un rapido reperimento di materiali e attrezzature. Il principale deposito è quello di Motta di Livenza (Treviso).

L’ampia e moderna struttura fisica immobiliare ci permette il deposito della maggior consistenza delle nostre attrezzature. Orazio D’Incà insieme a Beppe Vignaga, sono i responsabili operativi di questa importante struttura. Coadiuvati da volontari affidabili, ogni settimana dedicano una giornata alla gestione, assolutamente necessaria per la verifica e l’approntamento di materiali che escono ed entrano per le diversificate necessità esercitative e operative. Non mancano comunque anche le attività formative e informative per l’uso dei diversi equipaggiamenti.

Questo il riassunto delle principali attrezzature in dotazione: 2 autocarri pesanti di cui uno con autogru per trasporti; 2 rimorchi per trasporto container/cose; 14 container da 10 e 20 Piedi con attrezzature per la sanità, le cucine, celle frigo, l’officina, che contiene tutte le piccole attrezzature per le più correnti e veloci riparazioni; 1 carrello elevatore medio per la movimentazione interna dei container; 1 carrello leggero per la movimentazione interna dei materiali vari; 1 carrello elevatore pesante per il carico dei container; 1 insacchettatrice, diverse pompe elettriche ed a scoppio anche con portate fino a 500 mc/ora; 2 auto fuoristrada a disposizione per la squadra esploratori pronta a partire per le emergenze, climatizzatori, generatori di corrente; 1 modulo segreteria completo di ogni attrezzatura informatica per approntare in ogni località una sala operativa. La parabola satellitare ci permette di avere in qualsiasi sito un collegamento internet; celle frigo - freezer, macchina operatrice con turbina neve; miniescavatore con accessori vari (trivella, martellone…); 3 diverse torri faro per potenza e altezza palo, generatori silenziati con diverse potenze, gazebo, radio veicolari, ponti radio e trasmettitori portatili, generatori di aria calda.

Ho tralasciato deliberatamente moltissime piccole attrezzature come motoseghe, decespugliatori, lampade, brandine, tavoli, panche, tende che completano, non in modo virtuale ma pratico, la nostra affidabilità d’intervento.

Giuseppe Bonaldi
pc.coord.naz@ana.it

  09/05/2017

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