Login
Le donne della solidarietà
Articolo di tipo Articolo pubblicato nel numero di Settembre 2012 dell'Alpino
Tuta gialla, un accenno di trucco, piglio deciso e stessa determinazione dei loro colleghi. È una presenza attiva e spesso silenziosa quella delle donne della Protezione Civile ANA. I numeri dicono che sono un piccolo esercito: quest’anno sono 1.567, il 10% circa di tutta la forza.
In tante erano nei campi durante il terremoto dell’Abruzzo e il loro impegno oggi è fondamentale anche in Emilia dove, oltre a fare tutto il resto, sono maestre nella faticosa arte della buona cucina.
I rivoli che vanno ad ingrossare il fiume della solidarietà femminile nella P.C. nascono con forme e modi diversi ma hanno un unico splendido fine, quello di aiutare gli altri. La maggior parte delle volontarie proviene dalla grande famiglia degli amici degli alpini, condividono con le penne nere tradizioni e scopi dell’Associazione e partecipano con entusiasmo alle sfilate durante l’Adunata nazionale; sono presenti in tutte le specialità di P.C. e in particolare nella logistica e nella sanità.
Una piccola goccia è poi costituita dalle alpine in armi e della mininaja, come Roberta Clemente, friulana di 23 anni, papà alpino. Ha svolto i corsi nel 2009, per entrare poi con entusiasmo in Associazione e scegliere di far parte della Protezione Civile alpina: “Appena mi sono iscritta sono andata dove c’era bisogno”. Ricorda la sua prima uscita a Lampedusa, per dieci giorni, con gli alpini abruzzesi per bonificare le spiagge dell’isola dopo gli sbarchi degli immigrati.
Per Roberta è stata un’esperienza unica che ha orientato anche la sua vita da studente alla facoltà di Cooperazione internazionale di Pisa, dove si è laureata con una tesi proprio sulla logistica dell’emergenza nella Protezione Civile. “La cosa più bella della vita del volontario è la collaborazione con gli altri; nonostante i ritmi incalzanti formi gruppo, superi le difficoltà quotidiane, andando oltre l’età e il fatto di essere del gentil sesso: quello che c’è da fare, lo si fa”.
È stata a Mirandola al seguito della sezione di Udine ai primi di giugno, appena dopo le prime scosse di terremoto, e ha lavorato principalmente in cucina, un migliaio di pasti al giorno, sotto un caldo micidiale: “Soddisfare le necessità di tutti, persone di diversa età ed etnia non è sempre facile, ma alla sera non puoi essere che contenta per aver vissuto momenti unici, il lavoro chiede tanto ma ti dà anche tanto”. Perché quella nella Protezione Civile spesso è un’esperienza che contagia e diventa quasi uno stile di vita, che si replica anche quando si torna al campanile dove non si smette mai di aiutare, imparare e fare comunità.
Ultima iniziativa in ordine di tempo a cui ha partecipato Roberta è stata quella di tutor nel campo organizzato dal 30 giugno al 6 luglio dalla sezione di Udine con i ragazzi delle scuole. Il personale specializzato ha parlato ai più giovani dei rischi e della sicurezza in montagna, ha condotto corsi base di roccia, antincendio boschivo - due delle specializzazioni delle squadre di P.C.- portando i ragazzi in montagna a camminare. È questo un altro splendido esempio di come l’esperienza fatta sul campo possa trasformarsi in bene per la comunità, dai più grandi ai più piccoli, in un circuito virtuoso. (m.m.)
La presenza delle donne nella Protezione Civile ANA per raggruppamento: 1° rgpt. n. 241, 2° rgpt. n. 433, 3° rgpt. n. 652 e 4° rgpt. n. 241.
Per entrare a far parte della Protezione Civile dell’Associazione occorre essere iscritti all’ANA come soci ordinari o aggregati e fare richiesta alla Sezione di appartenenza, a norma del regolamento, scaricabile da: www.ana.it/page/protezione-civile-2011-03-02
01/08/2012
Effettua il login e lascia il tuo commento
Commenti 0
Il 1° giugno verrà inaugurata la scuola materna costruita dagli alpini
Raduno del Triveneto a Schio
Guido Vercellino
Antonello Di Nardo
Alle 18 i funerali del cap. La Rosa
"Pianeta alpini" in onda su Telepace
"Ritorniamo a Rossosch", presentazione a Bergamo
Preghiera dell'Alpino
Perona insignito dell’Ambrogino dell’Esercito
30° raduno al Contrin
Corrado Perona
Favero nuovo presidente dell'Associazione
E' morto Vittorio Trentini, grande alpino bolognese
Alpini in pellegrinaggio, mezzo secolo di Adamello
Dichiarazione dei redditi: 5 per mille dell'Irpef alla Fondazione ANA Onlus
Il 33° Premio fedeltà alla montagna a Riva Valdobbia
La Madonna del Don
Pellegrinaggio sull’Ortigara il 13 e 14 luglio
"Road to Kabul" su Rai3 e Rai Storia
UTENTI REGISTRATI - ISTRUZIONI PER EFFETTUARE IL "LOG - IN" AL NUOVO PORTALE
Il Servizio d’Ordine Nazionale dell’ANA (SON)
Albi d'oro: Alpiniadi invernali
I Giovani dell'ANA
IFMS
Salvatore Robustini
Luigi Cailotto
Renato Cisilin
Frequently Asked Questions (FAQ)
Albo d'oro: sci alpinismo
DVD ADUNATA DI BERGAMO 2010
Dai nostri reparti
La nostra stampa
La storia dell'Ana
Albo d'oro: fondo
Albo d'oro: fondo varie
Dvd Adunata
L'Alpino
Premio fedeltà alla montagna
Premio Stampa alpina Vittorio Piotti
Obiettivo sulla montagna
Un fraterno saluto
“Ambrogino dell’Esercito” a Corrado Perona
Btg. Cividale: appuntamento il 7 luglio sul monte Matajur
La relazione morale 2013
Grazie S.O.N.
In breve - giugno 2013
Buon lavoro presidente
I tuoi fratelli del 74° AUC
Orso Grigio
Per noi un grande ritorno
Cattolici e non
L’orgoglio dell’appartenenza
Primicerj: un commosso grazie!
Una stampa di sostanza
Direttori tv, per elezione
In breve - maggio 2013
Facile volergli bene
Un abbraccio a tutti
Valori vissuti con l’esempio
Gli alpini su Facebook
2002/2013 © Ana.it. Tutti i diritti riservati. Questo sito è di proprietà della Associazione Nazionale Alpini ® P.IVA/C.F. 02193630155 L'uso degli indirizzi mail riportati su questo sito è esclusivamente finalizzato ad usi associativi. È vietata la riproduzione anche parziale - Marchio registrato FAQ - Privacy - Credits